Restare senza luce e gas: il nuovo incubo di fragili e anziani è la povertà energetica

Le associazioni a tutela dei consumatori lo hanno messo bene in chiaro: i rincari di luce gas sono insostenibili per gli italiani più economicamente fragili.

Sono mesi ormai che la terribile spirale inflazionistica minaccia gli italiani nell’indifferenza generale ed oggi si vedono i risultati sulle bollette di luce e gas che sono praticamente raddoppiate in 12 mesi. Ma la cosa peggiore è che altri incrementi sono in arrivo. I mercati internazionali del petrolio e del gas naturale continuano a prezzare queste fondamentali materie prime a valori sempre più alti. Si sta combattendo una complessa guerra geopolitica attorno all’energia, ma le vere vittime sono i più poveri. Le vere vittime sono coloro i quali non riusciranno a pagare le bollette e secondo le associazioni dei consumatori saranno tanti. Il governo ha messo in campo un bonus per chi abbia un ISEE sotto gli €8000. Il medesimo bonus può essere fruito anche da chi abbia un ISEE sotto i €20000 ma abbia 4 figli a carico.

Troppi non ce la fanno

Tuttavia facendo i conti in tasca agli italiani ci si rende conto che i nuclei familiari gravati da una fragilità economica tale da non riuscire a sostenere questi colpi sono troppi. Inutile dire che è soprattutto nel meridione che gli anziani e i nuclei familiari più poveri attendono con ansia le nuove tremende bollette. Questo in Europa ha riacceso il dibattito sul salario minimo universale da garantire a tutti. In un momento storico contraddistinto da emergenze esplosive ed imprevedibili i più fragili vanno tutelati dal rischio continuo di restare senza i beni primari. Prevedere bonus estemporanei una tantum non ha alcun senso.

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Questo specialmente in quelle aree d’Italia e d’Europa dove la povertà e la mancanza di lavoro sono mali endemici.

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Parliamo di contesti nei quali appare normale pagare un lavoratore letteralmente un tozzo di pane.