Lavoro autonomo occasionale: cosa devi comunicare per non essere stangato

Cambia il mondo del lavoro e i diritti del lavoratore sono sempre più erosi da un mercato spietato e precario.

Di conseguenza il governo cambia le norme sul lavoro autonomo occasionale. Vediamo di che si tratta. Il lavoro autonomo occasionale è una delle forme di lavoro più precaria e fragile in assoluto. In questo momento di forte difficoltà per il paese sono proprio coloro i quali si mantengono grazie a questo tipo di lavoro ad essere i più esposti. Non sorprende dunque il giro di vite del governo su questo fronte. Se si hanno lavoratori autonomi occasionali l’imprenditore deve preventivamente comunicare ciò all’ispettorato del lavoro. E’ il DL 146 del 2021 ad aver apportato questa notevole modifica. Questa comunicazione preventiva è assolutamente obbligatoria e non va considerata come una sorta di comunicazione di servizio.

Un forte rischio

Il punto è che il governo vuole scovare tutti quei casi nei quali il datore di lavoro si approfitti del lavoratore e dissimuli tipologie di lavoro diverso dietro questa comoda facciata. Il datore di lavoro che omette la comunicazione rischia una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro. Ma attenzione però perché questa sanzione si applica per ogni lavoratore autonomo per il quale non è stata effettuata la doverosa comunicazione. Dunque la cifra vista sopra va moltiplicata per il numero dei lavoratori non in regola. Ma vediamo in cosa consiste questa comunicazione preventiva e quali caratteristiche deve avere. Il datore di lavoro dovrà comunicare questo tipo di lavoro tramite posta elettronica o stranamente anche tramite sms. Ma questa comunicazione dovrà contenere tutta una serie di dati come per esempio i dati del lavoratore e il luogo della prestazione.

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Si dovrà indicare anche il tipo di attività ma anche la durata dell’attività.

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Importante anche comunicare il compenso che riceverà il lavoratore.