Il Superbonus è davvero in una situazione delicata, ma un ritorno delle cessioni multiple è una boccata d’ossigeno.
Il superbonus fa sempre notizia, perchè secondo molti il governo vuole stroncarlo. Dai cantieri si sente dire che il governo ha prorogato i bonus formalmente il finanziaria, ma poi li ha bloccati di fatto con decreto anti frodi e stretta ad una sola cessione. Forse è solo la rabbia di operai a capomastri a parlare ma sui bonus c’è un’aria pesante. L’Ance ha sottolineato più volte come lo stop ad una sola cessione sia un autentico blocco per il settore, ma forse le cose possono cambiare ed il temutissimo blocco dei cantieri può saltare. Vediamo perchè questo stop potrebbe presto essere abolito. Delle buone premesse ci sono.
Andiamo per ordine. Quando si è parlato del limite ad una sola cessione del credito, il mondo dell’edilizia è insorto come forse neppure il governo immaginava. Poi sono arrivate le banche a sottolineare la criticità di questo cambiamento. In ultimo anche varie forze politiche come i 5 Stelle si sono opposti alla misura. Dunque in parlamento l’elaborazione della fine del tetto ad una sola cessione potrebbe presto prendere corpo. Vediamo cosa può succedere. Nessuno, dal mondo dell’edilizia o da quello della politica critica le premesse del governo. Dopo ben 4 miliardi di truffe scovate dal fisco a causa dei bonus (10 volte il valore di quelle per il reddito di cittadinanza!) stroncare i furbetti che si sono pasciuti col bonus a spese delle Stato è giusto. Il problema è che il tetto alla cessione dei crediti per molti esperti è la via sbaglia per farlo. Certamente già in questi giorni, varie forze politiche proporranno delle alternative meno penalizzanti per il comparto che chiede ossigeno.
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Vedremo l’evolversi di questa questione.
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Ma un ripensamento non è escluso.
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