Conto corrente, attenzione: aumenti da paura, ma c’è chi abbassa i costi

Aumenti pesanti, ma vediamo quale conviene a febbraio. Il pesante maglio dell’inflazione si abbatte anche sui conti correnti.

Ma le associazioni dei consumatori lo avevano previsto davvero nulla sfuggirà ai terribili aumenti. La motivazione è semplice: la Banca Centrale Europea tiene incomprensibilmente i tassi a zero e l’inflazione è libera di crescere come un mostro. La Banca d’Italia ha sottolineato che un conto corrente bancario costa in media circa €90 all’anno. I conti correnti on-line sono molto più economici. Infatti i conti on-line costano in media tra i 21 e i €22 sempre all’anno. E’ il Giornale a sottolineare come mentre i costi per le banche tradizionali siano aumentati del 21% i costi di quelle on-line siano scesi di un quasi simmetrico -22%. Un po’ tutti gli osservatori di settore sottolineano questa tendenza. Ma non è tutto oro quel che luccica. Sostanzialmente per le banche fisiche avere i soldi sul conto è diventato un peso e di conseguenza questo peso lo scaricano sui correntisti.

Cosa conviene?

Ma non va neppure dimenticato che tante operazioni che prima erano incluse nei costi del conto oggi vengono pagate a parte. Tra l’altro le banche fisiche per economizzare hanno anche in progetto di ridurre il numero delle filiali e di tagliare addirittura sui bancomat. Dunque secondo tutte le analisi le banche on-line risultano decisamente più convenienti rispetto a quelle tradizionali. Ma gli italiani sono pronti per le banche on-line? Le banche on-line possono sostituire le banche tradizionali solo fino ad un certo. Perché non erogano proprio tutti i servizi e perché spesso l’assistenza clienti secondo molte indagini lascerebbe a desiderare. Ad ogni modo il rincaro del costo del conto corrente unito alla perdita di valore reale del denaro depositato è una mazzata tremenda per gli italiani.

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Decisamente un momento pesante per gli italiani.

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L’inflazione attacca davvero su tutti i fronti.