Fondo perduto: ecco finalmente i veri beneficiari, tanti nuovi ATECO

Nuovi contributi a fondo perduto: che boccata di ossigeno, si aggiungono altri beneficiari.

La gazzetta ufficiale del 27 gennaio vede la pubblicazione del tanto discusso decreto sostegni ter. Il decreto sostegni ter dispone i contributi a fondo perduto a beneficio di quelle attività che hanno subito dei colpi dalla pandemia del covid. Il decreto sostegni porta in dote 200 milioni di euro per rifinanziare il famoso fondo per le attività economiche chiuse. Numerosi i vantaggi dei contributi a fondo perduto. Tra l’altro ai contributi stessi si affianca anche una sospensione dei versamenti dell’IVA e delle ritenute. Il presupposto è sempre ovviamente dare una mano alle attività colpite dalla pandemia. Per richiedere i contributi a fondo perduto la partita IVA deve rispettare alcuni paletti. L’impresa deve avere avuto un fatturato entro i €2.000.000 nel 2019 e nel 2021 questo fatturato deve essere stato abbattuto di almeno il 30%. Numerosi i codici Ateco che beneficeranno. Il commercio al dettaglio beneficerà del fondo perduto così come in particolare il commercio di carburante, ma anche di apparecchiature audio e video. Anche l’abbigliamento, le calzature e gli articoli di profumeria rientrano tra le attività che beneficeranno del fondo perduto.

Tanti nuovi beneficiari

Le attività di vendita di articoli culturali e ricreativi beneficeranno di questi aiuti, così come la gioielleria, la vendita di articoli di seconda mano, fiori e animali domestici. Insomma la lista dei beneficiari del nuovo fondo perduto è veramente lunga. Ma bisogna ricordare che queste aziende devono avere sede legale operativa in Italia e non devono essere sottoposte a procedure concorsuali quelle attività che vogliono beneficiare degli aiuti. Importante anche che la difficoltà economica non sia cominciata prima del 31 dicembre 2019, questo sottolinea come deve essere stata la pandemia di covid all’origine del danno che oggi il governo deve ristorare.

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In Gazzetta si legge che dalle future comunicazione del MISE si evinceranno tempi e modi per le domande.

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Dunque per le specifiche sulla domanda si dovrà ancora attendere.