Il bonus casa sta vivendo decisamente il suo periodo più critico e Poste Italiane gioca d’anticipo e chiude la piattaforma.
Il bonus casa non è più il beniamino delle istituzioni pubbliche e private. Anzi ormai è decisamente nell’occhio del ciclone. I 4 miliardi di euro di frodi scoperti dal governo l’anno scorso hanno cambiato tutto in questo settore e le associazioni di categoria erano d’accordo con il governo che le frodi andassero stroncate. Innanzitutto è arrivato il decreto anti frodi a rendere più complicato l’accesso ai bonus casa e molti hanno storto il naso. Ma adesso arriva la stretta sulla cessione del credito che secondo le associazioni del mondo dell’edilizia può mettere una vera e propria pietra tombale sul mondo del bonus. Ricordiamo che dal 17 febbraio la cessione del credito multipla finisce. Dunque sia per i cantieri aperti che per quelli da aprire ci sarà una sola cessione del credito a disposizione e poi basta.
Ma intanto Poste Italiane gioca d’anticipo e chiude la sua piattaforma per la cessione del credito. Sia nel mondo dell’edilizia che in quello delle banche c’è un’aria di tensione palpabile perché con tanta di disinvoltura si sono accumulate e scambiate le cessioni del credito e questo stop rischia di creare un effetto domino assai pericoloso anche sui crediti nella pancia delle varie banche. Intanto le procure indagano e questo aumenta la tensione tra gli istituti di credito. C’è anche la possibilità che il governo ci ripensi perché i 5 Stelle e tante altre forze politiche stanno facendo una forte pressione in questo senso. Ma intanto il mondo delle banche e sotto pressione esattamente come quello dell’edilizia e si resta in attesa degli sviluppi governativi. Ma quali sono i rischi?
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Se il governo dovesse parzialmente tornare sui suoi passi il problema non si porrebbe.
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Ma attualmente per il comparto potrebbe aprirsi un baratro.
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