Reddito di Emergenza e Reddito di Base: la svolta arriva entro giugno

In questo periodo gli italiani stanno vivendo una situazione di estrema apprensione e fragilità. Ma può arrivare una vera svolta.

La spirale inflazionistica tremenda nella quale siamo rimasti intrappolati sta facendo volare il costo della vita e le famiglie più fragili non sanno come fare.

ARERA autorità dell’energia ha appena diramato un comunicato ribattuto dall’Ansa nel quale si afferma che in 12 mesi, le bollette di luce e gas sono sostanzialmente più che raddoppiate. Tanti italiani hanno chiesto con forza al Governo il ritorno del Reddito di Emergenza ma queste richieste sono rimaste sempre inascoltate. Ma il rischio per la tenuta sociale del Paese è forte perché non si contano le famiglie italiane che stanno scivolando al di sotto della soglia di povertà.

Forte criticità, ma arriva la svolta

In realtà la terribile inflazione che sta facendo precipitare il potere d’acquisto dell’Euro non è certo colpa del Governo, anzi è un fenomeno globale che sta investendo tutto il pianeta e al quale non si riescono a trovare al momento risposte. Ma dall’Europa arriva un’opportunità che potrebbe essere una vera e propria salvezza per chi è più in condizione di fragilità. Stiamo parlando del reddito di base universale. Se ne parla sempre più spesso e tantissimi italiani lo vorrebbero subito per riuscire ad andare avanti, ma bisogna aspettare almeno fino a giugno.

Reddito di Base: quando può arrivare

Vediamo di fare chiarezza. Il reddito di base universale è un reddito garantito ad adulti e bambini a prescindere dalle condizioni lavorative e dal proprio patrimonio. Si tratta dunque di un reddito che come dice la parola stessa è davvero universale e che consentirebbe a tutti di vivere una vita dignitosa. Anche se può sembrare una prospettiva troppo bella per essere vera in realtà in Europa si discute approfonditamente da tempo di questa idea ed in Catalogna è già partito un progetto pilota che eroga dai 7 ai 900 euro agli adulti e 300 euro ai bambini.

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Tantissimi italiani lo chiedono ma per ottenere il reddito di base universale c’è bisogno che il referendum attualmente attivo sia firmato da un numero sufficiente di persone. La scadenza tassativa è quella di giugno: se entro giugno un numero sufficiente di europei non avrà firmato comodamente on-line il referendum, il reddito di base universale non ci sarà. Un’occasione sicuramente da non sprecare in questo momento di forte emergenza.