Vediamo nel dettaglio quali sono le ipotesi a cui sta pensando il governo di Mario Draghi per aiutare famiglie e imprese a sostenere dei rincari sulle utenze di luce e gas che sono diventati ormai insostenibili.
Cinque miliardi. Questa la cifra che il governo sembra intenzionato a stanziare per i rincari sulle bollette senza dover ricorrere allo strumento dello scostamento di bilancio. Non è ancora chiaro però che tipo di misure si intendono mettere in campo, e se avranno ad esempio raccolti i suggerimenti arrivati dall’Arera, che alla Camera alcuni giorni fa, ha presentato alcune ipotesi su come aiutare nello specifico le famiglia da dei rincari che li stanno mettendo in seria difficoltà economica. E tra le varie proposte paventate dall’associazione vi è ad esempio quella di togliere dalla fattura delle utenze energetiche tutte le spese accessorie che non riguardano i consumi.
Sull’argomento è intervenuto di recente il direttore per la sezione Italia di Enel Nicola Lanzanetta ha dichiarato che “per contenere l’impatto dell’aumento delle bollette se a livello di Paese l’unica via per porci al riparo definitivamente dalle fluttuazioni del valore dei combustibili fossili, e in particolare del gas, è favorire e accelerare la diffusione di impianti di generazione da fonti rinnovabili, già oggi è possibile tutelarsi dalla volatilità dei prezzi dell’energia scegliendo le offerte disponibili sul mercato libero, con contratti pluriennali e a prezzi fissi e bloccati. Ciò vale sia per le famiglie e sia per le imprese”.
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Alcune fonti vicine al governo riferiscono inoltre come Draghi stia valutando due possibili soluzioni entro cui impiegare questi cinque miliardi. O una rateizzazione delle bollette oppure dei contratti pluriennali sulle utenze di luce e gas a prezzo bloccato.
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