Come stabilito nell’ultima legge di bilancio, a partire dal primo di marzo entreranno in vigore due provvedimenti che, nelle intenzioni dell’esecutivo, supporteranno economicamente i nuclei familiari più disagiati. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.
A partire dal primo di marzo di quest’anno, entrerà ufficialmente in vigore la nuova riforma dell’irpef che era stata introdotta nell’ultima legge di bilancio. Insieme a questa diverrà operativo anche l’assegno unico per le famiglie, una misura che, come scritto nel comunicato ufficiale con cui è stata presentata la misura, si propone di avere un carattere apertamente “redistributivo a favore dei nuclei familiari più vulnerabili e delle aree più svantaggiate del Paese”. Il comunicato è stato pubblicato dal Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia e ha inoltre calcolato che questi due provvedimenti che entreranno in vigore a partire dal mese di marzo, andranno a coinvolgere complessivamente circa ventidue milioni di famiglie.
Un numero importante per delle misure che si propongono di supportare economicamente la popolazione in un momento in cui, con l’emergenza sanitaria ancora in corso e in rincari sulle bollette, il costo della vita sta diventando insostenibile. Le misure sono state pensate, spiega il ministero, nei suoi requisiti per aiutare in primo luogo i nuclei familiari più svantaggiati. Secondo i calcoli fatti dal Dipartimento Finanze al momento ci sono circa un milione di famiglie che si trova ad essere vulnerabili economicamente, e vivono già adesso in condizioni svantaggiose. A loro vengono destinate al momento risorse economiche che dovrebbero essere pari a circa 1.935 euro l’anno.
Leggi anche: Elettrodomestici classe A: scomoda verità, uno solo ti fa risparmiare
Leggi anche: Stangata sulle assicurazioni: beffa concorrenza! Ora tutte sconvenienti
Una cifra che dovrebbe incidere sul loro reddito lordo di circa l’undici per cento. La somma complessiva si riduce progressivamente con l’aumentare del reddito dichiarato dalla famiglie richiedenti fino ad arrivare a un minimo di cinquecento euro.
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…
Il petrolio supera i 110 dollari al barile e riaccende le tensioni sui mercati globali.…