Cartelle esattoriali: nuova rateizzazione, accolto anche chi non in regola

Nel Decreto Milleproroghe spunta una novità di grande rilievo che parte proprio dal fallimento della pace fiscale.

Infatti la pace fiscale ha consentito a più di metà di coloro i quali l’avevano chiesta di mettersi in pari ma quasi una metà dei beneficiari è decaduta da questa misura.

Una situazione decisamente grave perchè ora chi non è riuscito a saldare con la rateizzazione i conti con il fisco dovrà farlo in un colpo solo e con notevole aggravio. Tutto questo, poi, cade in questa fase di grande incertezza economica per famiglie ed imprese dovuta alla marcata inflazione. Ma dal Milleproroghe arrivano buone notizie.

Nuove rate senza preclusioni

Arriva, dunque una nuova opportunità di rateizzare. Sicuramente una notizia positiva, ma vanno fatte alcune precisazioni. Innanzitutto ordinariamente per chiedere una rateizzazione si deve essere in pari con il pregresso. Stavolta no: può chiedere la rateizzazione anche chi sia decaduto da quella precedente. Ma attenzione: la nuova rateizzazione vale solo per le cartelle arrivate tra il primo gennaio 2022 ed il 30 aprile 2022. Dunque non si può chiedere una nuova rateizzazione del debito pregresso che non si è riusci a regolarizzare con la prima rateizzazione. Per questo Movimento 5 Stelle e Lega chiedono l’approvazione urgente di rottamazione quater.

Come funziona

Questa nuova rateizzazione è certamente una boccata d’ossigeno, ma i termini per decadere sono decisamente più duri. Infatti stavolta bastano 5 cartelle non pagate per decadere. Una novità è anche il fatto che i prestiti possono beneficiare di una dilazione dei termini se c’è l’accordo tra le parti. Questo vale sia per imprese che professionisti o esercenti. Per richiedere la nuova rateizzazione ci sono due vie diverse a seconda che la cifra sia entro i 60.000 euro o oltre quella cifra. Se siamo entro i 60.000 euro la richiesta si può presentare online sul portale dell’Agenzia delle entrate cliccando sulla voce “Rateizza adesso”.

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Oppure si può scaricare il Modello R1 e trasmetterlo via pec. Le rate potranno arrivare ad un massimo di sei anni. Se la cifra invece, è superiore ai 60.000 euro la procedura possibile è solo una. In questo caso, infatti si può procedere solo tramite pec, ma alla procedura vista prima si dovrà accludere anche l’ISEE. Insomma per accettare le nuove rate, si dovrà verificare uno stato effettivo di fragilità economica. Ricordiamo che la procedura non è preclusa ai decaduti dalla precedente rateizzazione.