Rubati Ntf per oltre un milione di euro: la denuncia della piattaforma

La società Open Sea ha denunciato il furto di Ntf per un valore di oltre un milione di euro. Vediamo nel dettaglio in che modo i criminali informatici sono riusciti a eludere i sistemi di sicurezza. 

Open Sea è forse il più famoso negozio di opere digitali in NTF, dove gli utenti possono aggiudicare attraverso un’asta dei prodotti la cui originalità ed esclusività viene certificata in modo telematico attraverso il sistema delle criptovalute. Nei giorni scorsi il negozio ha lanciato l’allarme: decine di suoi clienti infatti hanno denunciato il furto dai loro account delle opere digitali che avevano acquistato. Una situazione che preoccupa non poco considerato che Open Sea, proprio in ragione dei servizi che offre, dispone di tecnologie di difesa informatica molto avanzate, che evidentemente però gli hacker sono riusciti a bucare. I criminali informatici hanno rubato circa 253 file, che hanno un valore complessivo d’acquisto di circa seicento ethereum, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di dollari. 

Furto di Ntf, come hanno fatto gli hacker a compiere il furto

Da quanto si apprende, gli hacker hanno utilizzato una sofisticata tecnica di phishing con cui sono riusciti a ingannare le vittime e rubare le loro credenziali. Sembra oltretutto che abbiano sfruttato un aggiornamento periodico che viene fatto nella piattaforma di Open Sea, entrando nel sistema e accedendo alle email dei clienti, avendo dunque dei riferimenti per contattarli e dare inizio alla truffa informatica. Nella comunicazione falsa ricevuta dagli utenti, si invitavano questi a eseguire una procedura di upgrade dal proprio profilo cliccando su un link in allegato nel testo. 

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Tra l’altro, inizialmente gli esperti di Open Sea temevano anche che il danno fosse maggiore, invece i danni sono stati tutto sommato contenuto. La notizia di questi furti è stato poi data ufficialmente dall’amministratore delegato di Open Sea con un tweet dal profilo ufficiale dell’azienda.