Fatturazione elettronica forfettari: ecco quando arriva e quanto costa

In questo 2022 parte l’obbligo della fatturazione elettronica anche per i forfettari. Vediamo di chiarire le tante ombre e le poche luci di questa riforma.

Non sono mancate le polemiche per l’estensione dell’obbligo della fatturazione elettronica anche ai forfettari. In effetti non poteva cadere in un momento peggiore.

Le partite IVA in regime forfettario, come molti esperti hanno giustamente notato, possono ben inserirsi tra i lavoratori più fragili in assoluto. Sono microrealtà economiche assolutamente precarie, che oggi spesso a causa dei rincari e dell’inflazione si chiedono ogni giorno se restate aperte oppure no. Il mito della ripresa è ormai tramontato e la Germania che entra in recessione non promette nulla di buono.

Il nuovo obbligo

Emettere fattura elettronica significa sostenere maggiori spese dal commercialista e dover sottoscrivere nuovi servizi. Insomma un aggravio di spese ed incombenze per chi già faticava a stare a galla ed oggi coi rincari, probabilmente non ce la fa proprio più. Tra l’altro permane il giallo sul nuovo obbligo. Inizialmente si pensava che sarebbe scattato all’inizio del 2022, ma oggi non ci sono grandi certezze. C’è chi parla di secondo semestre e chi dice che potrebbe partire subito, da un momento all’altro. Ma attenzione alla normativa perchè è facile confondersi.

In alcuni casi l’obbligo c’è già

Sebbene l’obbligo non sia ancora partito e non si capisce quando lo farà, i forfettari sono già obbligati ad emettere la fattura elettronica in un caso specifico. Questo caso è quando la emettano nei confronti della pubblica amministrazione. Infatti già da tempo nella fatturazione nei confronti della pubblica amministrazione i forfettari sono assimilati alle altre partite IVA. In teoria con la fattura elettronica ci sono vantaggi e svantaggi, ma come vedremo le associazioni dei commercialisti sono molto preoccupate. 

Più ombre che luci

La fatturazione elettronica impone costi maggiori per il forfettario che ha scelto questo regime proprio perchè probabilmente i suoi margini sono ridotti all’osso. Ma con l’inflazione è molto facile che quei rincari si stiano riducendo a zero e dunque ha senso introdurre questo peso? Secondo i dati di Cgia di Mestre, dall’era covid ad oggi c’è stata una marcata moria di partite IVA.

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C’è da scommetterci che il fenomeno continuerà. E’ vero anche che con la fatturazione elettronica si ha una riduzione dei tempi dell’accertamento e questo è un vero vantaggio, ma in fin dei conti questa è l’ennesima batosta su microrealtà ad un passo dalla chiusura.