Crisi Ucraina: “altro che oro” Bitcoin crolla, ultimi supporti prima dei 20.000$

La crisi Ucraina è stata davvero il colpo di grazia per il Bitcoin e per le varie criptovalute che ormai stanno scivolando apparentemente senza un supporto da tanti mesi.

La Russia invade l’Ucraina e le criptovalute hanno decisamente deluso gli investitori non comportandosi come un bene di rifugio, ma anzi patendo anche più delle borse stesse il nervosismo del momento. È guerra aperta e chi sperava di trovare nelle criptovalute un bene di rifugio evidentemente è stato ancora una volta deluso.

Ma già con il caos Evergrande si era evidenziato il fatto che le criptovalute purtroppo sono molto sensibili al nervosismo del momento. Il Bitcoin sta cercando di ritornare affannosamente ai 36.000 dollari ma i massimi di novembre 2021 sembrano veramente lontanissimi. Ovviamente per gli investitori il dubbio amletico è sempre lo stesso: approfittare di un Bitcoin in saldo oppure fuggire temendo guai peggiori? La comunità dei trader in criptovalute è decisamente divisa.

Il dubbio è forte

Dopo un 2021 sfavillante che aveva visto il Bitcoin in continuo rialzo accompagnato dal resto delle criptovalute, la fine dello scorso anno e l’inizio di questo hanno rappresentato un momento di estrema debolezza per le valute virtuali. Il timore che il Bitcoin possa crollare sotto i 30.000 dollari ormai è molto concreto e la linea dei $20.000 viene ormai percepita come una sorta di linea di supporto decisiva. Gli investitori che si sono buttati sulle criptovalute verso la fine dello scorso anno attratti da rincari apparentemente illimitati, ormai sono scottati.

Sganciato dall’oro

Ma gli investitori più consolidati per quello che riguarda le criptovalute sono in un momento di forte dubbio. A pesare è anche lo scollamento fortissimo tra Bitcoin ed oro. Infatti durante lo scorso anno si era fortemente diffusa questa percezione di un Bitcoin in qualche modo legato all’oro in una sorta di gemellaggio tra possibili rifugi per i momenti di panico. Ma nell’ambito di questa grave crisi internazionale che forse nessuno prevedeva con questa gravità ed intensità, oro e Bitcoin si sono sganciati in maniera clamorosa.

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Mentre il Bitcoin ha continuato a crollare l’oro è schizzato in alto. Sicuramente la regina delle criptovalute ha ancora molto da dire, questo è chiaro ma nell’attuale scenario gli investitori sono comprensibilmente confusi. Molto dipenderà dall’evolversi della crisi internazionale in atto perchè finché dura la tensione il prezzo della regina delle criptovalute difficilmente potrà ritrovare slancio.