La guerra in Ucraina è stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’inflazione. L’invasione russa ha messo in ansia i mercati e il danno più forte arriva proprio agli automobilisti.
Uno scenario da panico quello che attende gli automobilisti italiani perchè oltre all’inflazione adesso arriva anche la tensione internazionale e gli analisti fanno fosche previsioni.
Che la tensione tra Russia e NATO fosse altissima lo si sapeva da tempo ma il modo con il quale gli eventi sono precipitati negli ultimi giorni è stato forse il peggiore. Per gli automobilisti il rischio è grosso. Già le famiglie sono da tempo schiacciate nella morsa dell’inflazione e la benzina ormai arrivata a 2 euro rappresenta un grave problema per gli italiani, ma la paura di ulteriori rincari rischia davvero di paralizzare il Paese.
Infatti i Tir minacciavano da tempo il blocco merci. In effetti in alcune regioni italiane hanno già cominciato a fermarsi. Ma con questa nuova ondata di rincari e con la benzina che può concretamente toccare i 2,5 euro o addirittura i 3 euro il rischio che i bestioni della strada si fermino del tutto è giudicato dagli esperti come molto alto. Dunque non solo stangata al benzinaio, ma anche rischio concreto di supermercati vuoti e di aziende ferme per mancanza di approvvigionamenti.
A questo punto la grande domanda che attanaglia gli automobilisti è quando questi marcati rincari arriveranno al benzinaio e come difendersi. In effetti lo scenario è grave. Il noto centro studi Cgia di Mestre prevede bollette in aumento per tutto il 2022 ed una pressione sulle famiglie sempre più marcata da parte dell’inflazione. Dunque questi nuovi temuti aumenti vanno a compromettere una situazione già molto fragile. Secondo gli esperti lo scenario più probabile è quello di aumenti graduali ma inesorabili già dai prossimi giorni. Ma fare previsioni è assai difficile. Tuttavia purtroppo che si tocchino almeno i 2,5 euro appare purtroppo quasi scontato.
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L’importante ora per gli automobilisti è usare l’auto il meno possibile, magari sfruttando i mezzi pubblici, i monopattini elettrici, ma anche biciclette e mezzi pubblici. Se non si può evitare di prendere l’auto, assai convenienti sono le applicazioni che consentono di trovare persone che fanno il nostro stesso tragitto dividendo i costi della benzina.
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