Sempre più italiani chiedono on-line il Reddito di base, ma averlo sarà difficile

Sempre più italiani si stanno interessando al Reddito di base e lo stanno chiedendo on-line. Ma l’iter perché diventi realtà è tutt’altro che semplice.

Il Reddito di base universale garantito a tutti i cittadini europei potrebbe essere forse la più grande svolta sociale da decenni a questa parte. In tutti i paesi d’Europa se ne sta discutendo con grande intensità e con l’inflazione che mette in ginocchio le famiglie, il dibattito chiaramente diventa più serrato.

Non si contano gli economisti e gli intellettuali che sostengono con forza questa misura che peraltro tanti studi hanno dimostrato essere perfettamente sostenibile dal punto di vista economico per gli stati. C’è anche un referendum on-line che consente di chiedere questa misura direttamente al Parlamento Europeo ma ottenerla non sarà semplice. Il reddito di base universale è un reddito garantito a tutti a prescindere dalla propria situazione economica ed alla ricerca di un lavoro. Si tratta di un concetto socialmente avanzatissimo di reddito come diritto fondamentale dell’essere umano, slegato dal lavoro.

Una rivoluzione contro le ingiustizie sociali

È evidente che parliamo di un’autentica rivoluzione copernicana resa però sempre più necessaria dal fatto che i posti di lavoro vanno progressivamente diminuendo. L’innovazione riduce di giorno in giorno i posti di lavoro effettivamente disponibili e questa è una delle motivazioni forti per l’introduzione del reddito di base. Tuttavia il reddito di base non è certamente dietro l’angolo. Sebbene tante associazioni Europa lo chiedono con forza e si battano perché venga istituito al più presto sollevando dalla povertà milioni di europei, siamo ancora nella fase in cui è attivo il referendum.

Tanti lo chiedono, ma non è dietro l’angolo

Se il referendum entro giugno dovesse arrivare al milione di firme allora la proposta approderebbe al Parlamento Europeo che potrebbe concretamente valutarla. Dunque innanzitutto non è assolutamente scontato che il referendum entro giugno raggiunga le firme necessarie e d’altra parte non è ovviamente neppure scontato che il parlamento europeo approvi una misura così innovativa.

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Tuttavia in Europa stanno partendo varie sperimentazioni del reddito di base e la speranza di tanti è che posta trasformarsi in realtà, ma si tratta di una rivoluzione molto profonda che certamente ha bisogno di tempi di gestazione sia economici che culturali piuttosto elevati. Per l’Italia che versa in una situazione sociale particolarmente critica questa misura sarebbe molto importante, specie dato che il nostro è uno dei pochissimi paesi europei nei quali non esiste il salario minimo.