Canone RAI: puoi smettere di pagarlo, la notizia sul secondo semestre

Decisamente il Canone della televisione italiana non è molto amato dagli italiani. Vediamo le notizie positive in arrivo.

In questo periodo di fortissimi rincari, poi, sapere di dover pagare €90 per un servizio che magari neppure ci interessa, davvero a tanti non va giù. Ma vediamo insieme come è possibile non pagare in maniera del tutto legale il canone sulla televisione italiana.

Precisiamo innanzitutto che la RAI lo scorso anno aveva chiesto alla commissione di vigilanza che il canone sulla televisione fosse esteso anche ai dispositivi come smartphone e tablet. Le associazioni a tutela dei consumatori, ma anche il mondo della politica non avevano preso bene questa proposta che poi infatti è caduta nel nulla. Anche l’altra proposta di far uscire il canone RAI dalla bolletta è stata accantonata ma solo per quest’anno.

Le nuove regole e la nuova scadenza

Infatti dall’anno prossimo il canone esce fuori dalla bolletta elettrica. Ma come abbiamo detto esiste un modo assolutamente legale per non pagare il canone RAI. Ma attenzione a come funziona perché bisogna fare le cose per bene onde evitare sgradevoli quanto salate sanzioni. Il canone RAI può essere evitato se si dichiara di non avere in casa televisori oppure computer. Ma bisogna stare attenti perché non bisogna dichiarare il falso, infatti anche il possesso di un semplice computer ci obbliga al pagamento del canone. E’ una norma poco comprensibile, ma è così.

Limiti temporali e secondo semestre

Un altro paletto per questa richiesta è di ordine temporale: infatti il canone RAI può essere evitato se la domanda si presenta entro il 31 gennaio. Ma niente paura per chi dovesse aver saltato questa data. Infatti la domanda può essere presentata anche entro il 30 giugno. Se si presenterà alla domanda entro il 30 giugno si sarà comunque sia esentati per il secondo semestre dell’anno. Dunque per il primo semestre si dovrà comunque sia pagare, ma almeno il secondo semestre si eviterà il canone.

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Tuttavia si deve tener presente che la richiesta una volta fatta non vale per sempre e che periodicamente va presentata nuovamente. Vediamo in quali termini e modalità. Ma anche qui bisogna fare attenzione perché la domanda va riproposta ogni anno quindi chi dovesse presentarla entro il 30 giugno comunque sia poi per il 2023 dovrà ripresentarla da capo entro il 31 gennaio dell’anno prossimo.