Buoni fruttiferi, oro, contante: bussola per orientarsi nel panico della guerra

Gli italiani sono spaventati dai venti di guerra in Ucraina e c’è da capirli. Le notizie che arrivano dal fronte sono impressionanti e soltanto ieri la borsa italiana ha subito l’ennesimo crollo.

Come salvare i risparmi? C’è davvero il rischio che i bancomat si fermino come accade in Russia? Tante paure serpeggiano tra gli italiani. Alcune giustissime altre no. Vediamo di capire che succede.

L’attacco russo ai danni dell’Ucraina ha sconvolto il mondo. Le tensioni erano note, ma ben pochi attendevano un attacco di questo genere. I risparmiatori italiani sono decisamente spaventati perchè una guerra, o anche solo sanzioni forti e prolungate significano un’impennata dell’inflazione e dunque denaro a rischio. Ma come difendere i risparmi?

Come difendere i propri risparmi

E’ una questione più che legittima ed è il caso di affrontarla con chiarezza. Sicuramente non stanno sbagliando i tanti italiani che tornano all’approdo sicuro dei buoni fruttiferi postali. I buoni fruttiferi infatti offrono delle garanzie non da poco. Innanzitutto i danaro che vi si investe è garantito dallo Stato e dunque è al sicuro. Gli interessi sono in linea con il mercato e soprattutto i soldi sono sempre disponibili in caso di bisogno. Il nuovo 5×5 poi è particolarmente interessante.

Buoni fruttiferi 5×5

Particolare interesse sta riscuotendo il nuovo prodotto di Poste Italiane denominato 5×5. Basato sullo stesso schema del già fortunatissimo 4×4, questo buono fruttifero garantisce interessi annuali, ma che possono effettivamente essere fruiti solo alla scadenza del quinquennio. Dunque sia avranno gli interessi solo per ogni quinquennio effettivamente completato. Si tratta di un investimento a lungo termine: addirittura 25 anni, ma il denaro è sempre disponibile. Ma come vedremo le alternative ci sono.

Oro ed altre alternative

In tempi di forte svalutazione si pensa subito all’oro come rifugio e questo è comprensibile. Si può investire in oro in vari modi, ma i due più semplici sono i seguenti. Innanzitutto si può investire in oro comprandolo fisicamente. Questo però impone il costo della cassetta di sicurezza per la conservazione. Un altro modo di investirci e quello decisamente più pratico, dei prodotti derivati che ne replicano l’andamento.

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Un’alternativa sicuramente valida sono i bond indicizzati all’inflazione. Quasi tutti gli stati li emettono e sono interessanti perchè garantiscono un guadagno proporzionale all’inflazione registrata nello stato che li ha emessi. Ultimamente si parla molto delle criptovalute come rifugio in caso di inflazione. Tuttavia si tratta di un investimento molto particolare che presuppone alcune conoscenze della materia non comuni.