Partita IVA 2022: che festa i 3 bonus senza ISEE, boccata d’ossigeno

Per le partite IVA italiane non è un buon momento e i dati di Cgia di Mestre purtroppo lo confermano.

Eppure questi tre bonus ricchi e comodi riporteranno il sorriso sulle tartassate partite IVA italiane. Numerosi osservatori economici sottolineano come la situazione per le partite IVA italiane sia molto complessa. Tanti chiudono e tanti fanno davvero fatica a tirare avanti. La forte inflazione poi rischia davvero di mettere in ginocchio questo fragile mondo.

Infatti l’uscita dal covid sembrava un momento di rinascita per l’economia del nostro paese, ma la forte precarizzazione del lavoro e soprattutto l’inflazione giunta a livelli che non si registravano da decenni hanno gelato i consumi. Confesercenti stima addirittura una perdita di 4 miliardi di euro in consumi perché la gente è più povera e ha paura del futuro. Ma vediamo queste agevolazioni per le partite IVA che possono dare una boccata di ossigeno in questo difficile momento.

Lotta all’evasione

Innanzitutto abbiamo il bonus bancomat. Attraverso il bonus bancomat il governo vuole combattere il denaro contante e vuole ristorare i commercianti che utilizzano i sistemi di pagamento tracciabili. Attraverso questo beneficio fiscale dunque il Governo punta a dare una mano agli esercenti e allo stesso tempo a combattere l’odiosa evasione fiscale. Ricordiamo però che il bonus bancomat è attivo sino al 30 giugno 2022. Attraverso il bonus bancomat si avrà un rimborso che può essere parametrizzato in vari modi ma che arriva anche a €500. Un altro bonus molto interessante è quello relativo agli impianti di compostaggio.

Ricchi bonus con un focus ecologico

Per chi si trova in Sicilia, Molise, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia c’è un credito di imposta se si implementano gli impianti di compostaggio nella propria attività commerciale. Attraverso gli impianti di compostaggio non si va a gravare sul sistema di raccolta dei rifiuti del Comune ma si trasformano i propri rifiuti in humus. Dunque il bonus per gli impianti di compostaggio rappresenta un aiuto focalizzato sul meridione ma anche un’agevolazione ecologica.

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Da non dimenticare e poi il bonus iscro che vale da 250 a €800 al mese. Questo bonus non solo è stato confermato per l’anno 2022, ma anche già per l’anno prossimo. Il paletto è la dimostrazione di un calo del fatturato di almeno il 50%. In questo caso però il limite ISEE c’è ed è pari a 8229,76 euro. Inoltre non si deve percepire pensione reddito di cittadinanza o naspi.