L’inflazione e la crisi ucraina stanno facendo letteralmente volare il prezzo del petrolio e delle altre materie prime energetiche.
Gli economisti si dicono estremamente preoccupati dal nuovo scenario innescato dalla guerra in Ucraina e si parla di cifre astronomiche per un litro di benzina. Per le famiglie italiane la situazione è piuttosto preoccupante perché i rincari a 360° sulle bollette sulla benzina e sui generi di prima necessità rischiano di far scoppiare un vero e proprio allarme sociale.
Infatti le famiglie in condizioni di maggiore fragilità in questo scenario inflazionistico rischiano di essere pesantemente in difficoltà. Mentre tanti attendono con ansia novità riguardo il reddito di base universale che forse l’Europa potrebbe approvare ma non è assolutamente scontato il prezzo della benzina sale a livelli record. Siamo a attualmente i 2,2 euro per un litro: una cifra che non si vedeva dal 2008. Ma gli esperti annunciano che ben presto potrebbe arrivare a 2,5 o addirittura a €3 per litro. Questo oltre a essere una stangata ovviamente per famiglie ed imprese che potrebbero essere davvero messe in ginocchio da cifre di questo genere fa anche rischiare al paese il blocco merci.
Infatti ormai per i TIR è diventato largamente sconveniente muoversi e già da settimane le associazioni che rappresentano gli autotrasportatori minacciano il blocco merci. Se la benzina e soprattutto il gasolio che muove i giganti della strada dovesse effettivamente salire a questi livelli, il blocco merci purtroppo sarebbe davvero inevitabile. Ma una schiarita arriva dal Governo perché si sta parlando con insistenza di un bonus carburanti che dovrebbe arrivare a valere 1,5 miliardi di euro. Si tratterebbe di una misura straordinaria per venire incontro sia alle famiglie che alle imprese.
Per quanto riguarda l’erogazione concreta di questo bonus un’ipotesi sarebbe quella di un bonus modulato come quello sulle bollette. Dunque un bonus da erogare alle famiglie con un ISEE più basso oppure ai percettori del reddito di cittadinanza. Un’altra alternativa sarebbe quella di utilizzare il budget previsto dal governo a monte per ridurre oneri e accise e quindi abbassare direttamente il prezzo della benzina e del diesel alla pompa.
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Ma molto probabilmente una parte considerevole di questo bonus carburanti sarebbe erogato proprio agli autotrasportatori che più di tutti risentono del rincaro del gasolio. Infatti già da tempo gli autotrasportatori chiedevano al governo una misura di questo genere. Tuttavia non è assolutamente scontato che questo bonus carburanti riuscirà ad arginare i dilaganti rialzi di diesel e benzina e la situazione per il paese potrebbe diventare assai pericolosa.
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