Superbonus, novità Entrate: massimo 3 SAL, come funziona su più anni

Una risposta dell’Agenzia delle Entrate si appresta ad essere sicuramente di grande chiarezza per tanti Italiani.

E questo è un momento nel quale di chiarezza sui Bonus c’è davvero bisogno. Parliamo della risposta numero 56 del 31 gennaio 2022. In questa risposta l’Agenzia delle Entrate fa una carrellata di precisazioni sulla Sal che non è assolutamente il caso di perdere. Si tratta di questioni spinose, che la nuova normativa sulla cessione dei crediti ha reso ancora più scottanti.

Infatti il Governo, mosso dal giusto desiderio di limitare le frodi sul bonus ha posto in campo una normativa che oggi rischia di apparire un macigno per tanti. Ma torniamo alla risposta dell’Agenzia delle Entrate. Innanzitutto si sottolinea come per un intervento non possano essere presentate più di 3 Sal. Questo è un elemento che spesso si sottovaluta.

Quante SAL

Ma esiste effettivamente un tetto massimo al numero delle Sal che possono essere presentate. Attenzione poi perché nessuna delle tre Sal deve valere meno del 30% dei lavori. L’Agenzia delle Entrate chiarisce poi che nella dichiarazione dei redditi si può fruire unicamente delle spese relative alla Sal di quell’anno. Quindi per un singolo anno di dichiarazione dei redditi non si potrà usufruire di detrazioni superiori a quelle risultanti dalla Sal dell’anno relativo. Ovviamente questo deve armonizzarsi con il paletto del 30% minimo per ogni Sal.

Troppe incognite

Ma attualmente i rischi più forti relativamente al bonus casa sono proprio quelli relativi alla cessione dei crediti che è diventata sempre più complessa, farraginosa e problematica. Basti pensare che Poste Italiane sulla sua piattaforma ha stralciato le spese del 2021. Inoltre del mondo dell’edilizia molti lamentano rincari talmente forti da rendere di fatto gli stessi bonus poco economicamente validi. Dunque la questione che oggi molti pongono è situata più a monte, cioè nella effettiva validità del bonus casa.

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L’Agenzia delle Entrate con questa risposta opera un chiarimento importante, ma se poi l’utente andando sulla piattaforma delle Poste non riesce a cedere il credito relativo alle spese del 2021 ecco che le polemiche diventano inevitabili. Il Bonus casa è in una fase certamente convulsa ed anche l’aumento dei prezzi, certamente spinge molti ad abbandonare questo strumento che ormai viene percepito come una vera e propria calamita per i controlli.