La Cina crolla, panic selling e contagio globale, italiani temono per i risparmi

Un lunedì da dimenticare per la borsa cinese che crolla addirittura del 8%. Ormai si teme un contagio globale e la tensione è molto alta.

Che cosa ha spinto la borsa cinese a perdere addirittura al 8% in un giorno? Le risposte sono molteplici: innanzitutto c’è un nuovo picco di covid che ha paralizzato aree strategiche del paese. L’impennata imprevista dei nuovi casi di coronavirus ha riportato indietro la Cina di 2 anni. Il problema maggiore è che tante aziende strategiche sono costrette a fermarsi.

Tra queste c’è anche l’azienda che produce materialmente i prodotti Apple. Ma in realtà la lista di aziende ferme è lunghissima e peserà sul PIL cinese veramente tanto. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Se una forte diminuzione del PIL cinese chiaramente rappresenta un allarme notevole, il timore maggiore è che la Cina entri di prepotenza nel drammatico conflitto in Ucraina. Non è un mistero per nessuno che neppure la Cina sopporti l’espansione NATO in Asia e che tra NATO e Russia abbia maggiori simpatie per la Russia.

Ipotesi Cina in guerra

Se la Cina dovesse decidere di fornire a Mosca quella assistenza strategica e militare che già è stata chiesta le conseguenze sarebbero pesantissime. Il grande embargo che ha colpito la Russia colpirebbe anche la Cina e il mondo sarebbe letteralmente tagliato in due dal punto di vista produttivo. A questo punto sì che l’inflazione davvero esploderebbe e che la recessione sarebbe assolutamente inevitabile. Dunque la borsa cinese crolla, ma il panico in realtà è globale. Gli italiani temono per i loro conti correnti.

La Cina pesa

Lo scenario economico internazionale è diventato così instabile e fragile a seguito delle tensioni sull’Ucraina che tra gli italiani serpeggia con sempre maggiore forza il timore che il sistema bancario del bel paese possa non reggere a questi stress. Se è vero che la guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova le economie europee e se è vero che Goldman Sachs prevede addirittura una recessione molto vicina in Europa, non è però allo stato attuale il caso di farsi prendere dal panico.

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Il sistema bancario italiano rimane comunque sia solido benché molte banche effettivamente siano esposte sull’economia russa. E’ inevitabile che si senta il peso di una situazione così fluida ed indeterminata. Quello che sta accadendo in Cina certo non aiuta, ma è anche vero che il sistema italiano conserva la sua solidità.