Superbonus: nuove maggioranze condominio, proroga unifamiliari

Il Superbonus è davvero un cantiere aperto di novità. Normative sempre nuove e casi particolari che emergono tra la gente pongono sempre nuove questioni interpretative.

Vediamo oggi la novità sulle maggioranze condominiali. Una questione oggettivamente spinosa per quel che riguarda il mondo dei bonus casa. Perché se intervenire su una singola abitazione è facile, mettere d’accordo un condominio è molto più difficile e dunque è cruciale la questione delle maggioranze.

Ma proprio per rendere la vita facile ai bonus il legislatore ha previsto una sorta di via preferenziale per questo genere di lavori. Vediamo come funziona questa via preferenziale. Per l’approvazione dei bonus infatti basta la maggioranza degli intervenuti in assemblea ed un terzo del valore dell’edificio. Come è facile notare siamo di fronte a qualcosa di molto lontano da ciò che dovrebbe essere richiesto da interventi di questo peso. Ma come detto questa è stata un precisa scelta del legislatore per rimuovere gli ostacoli.

La novità del Ministero

Ma cosa accade se questi interventi vanno ad intaccare il decoro architettonico? A questa domanda ha recentemente risposto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo aver udito il parere dell’Agenzia delle entrate, nell’ambito di una interrogazione parlamentare. Il parere offerto dal Ministro è stato che anche quando si va a toccare il decoro architettonico ciò non muta le maggioranze semplificate previste dalla legge e viste prima.

Unifamiliari: la proroga

Dunque un elemento di semplicità in più per un bonus che però ormai sembra sempre più in salita. Cessione dei crediti tornata multipla ma resa complicatissima e prezzi delle materie prime ormai davvero senza freni spingono molti a lasciar perdere la via del bonus. Nomisma recentemente ha appurato come l’interesse degli italiani nei confronti dei bonus sia decisamente calato. Anche Poste Italiane certifica la diffidenza generale verso il bonus.

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Infatti le poste hanno riaperto la piattaforma per la cessione dei crediti multipla ma chiedendo una tale mole di documenti e chiedendo tempi per vagliarli così lunghi che molti hanno deciso di evitare questa via. L’altra questione sempre aperta è quella della proroga per le unifamiliari. Recentemente il Governo è tornato sul tema ed è apparso determinato a non concedere proroghe sia sul termine del 30 giugno che su quello della fine dell’anno per ultimare i lavori. Eppure dal mondo dell’edilizia molti si dicono ottimisti su un cambio di rotta di fronte a termini così stretti.