Bancomat, Governo anticipa: multe già da giugno, proteste per la stangata

Il Governo Draghi punta ad una massiccia lotta all’evasione fiscale.

Più volte l’esecutivo ha sottolineato questo forte impegno contro la massiccia evasione del nostro paese e l’ultima mossa fiscale lo conferma.

Draghi

Da giugno cambia tutto ed il Governo diventa ancora più duro per quanto riguarda l’annosa questione del bancomat. In parlamento c’è stato un lungo braccio di ferro per la nuova normativa su carte di credito e bancomat. Ma alla fine il Governo l’ha spuntata e già da giugno cambierà tutto.

Lotta all’evasione

Le casse dello Stato hanno purtroppo sono gravate da un debito molto elevato, ma contemporaneamente l’esecutivo viene più sempre più spesso richiamato ai suoi doveri nei confronti dei più poveri, visto che il divario tra ricchi e poveri in Italia si va continuamente ampliando.

Di conseguenza per far quadrare il bilancio dello Stato e poter essere più generoso nei confronti di chi non ha più niente, il Governo accelera nella lotta contro l’evasione fiscale. Ma vediamo la novità che parte da giugno. Per tutti i pagamenti nei negozi e nei pubblici esercizi, per il commerciante sarà obbligatorio accettare pagamento con carta di credito e bancomat. Chi dovesse essere sprovvisto del Pos così come chi si dovesse, per qualsiasi motivo rifiutare di accettare questi pagamenti tracciabili subirà una pesante multa.

Il Pos: cosa cambia

Inizialmente si era pensato che la nuova normativa potesse partire dall’inizio del 2023 ma nell’ultimo braccio di ferro tra le varie anime di questa variegata maggioranza, ha prevalso la linea di anticipare il tutto a giugno. Prima di vedere cosa cambia per i negozianti ma anche per i clienti dei negozi è importante sottolineare come questa mossa rientri nel più ampio disegno del Governo di forte contrasto all’evasione fiscale. Proprio a questo scopo l’Agenzia delle Entrate ha creato la super anagrafe dei conti correnti e delle carte di credito che consente una tracciabilità estremamente approfondita di tutti i movimenti fatti dai contribuenti italiani.

Commercianti e clienti

Lo scopo del Governo è veramente ambizioso perché l’esecutivo sostiene di voler abbattere addirittura del 40% tutta l’evasione fiscale entro il 2026. Ma se il Governo è assolutamente determinato ad andare in questa direzione, Confesercenti è molto perplessa perché obbligare alla tenuta del Pos con sanzioni e multe significa far cadere un’altra tegola sui disastrati esercenti e commercianti italiani. Dunque da giugno qualsiasi cliente che voglia pagare con carta di credito o bancomat non si potrà sentire rispondere di no, ma il commerciante dovrà per forza accettare la sua richiesta e non potrà addurre come scusa che il Pos sia rotto o in manutenzione.