Per i beneficiari del bonus casa ci sono cattive notizie all’orizzonte: è panico a causa del fatto che l’AdE chiede indietro i soldi.
Grazie ai bonus casa è possibile procedere con i lavori di ristrutturazione volti a migliorare le prestazioni energetiche dell’abitazione come anche la sua capacità antisismica. In base alla tipologia di intervento, sono previste specifiche detrazioni che permettono quindi di alleggerire la relativa spesa.
Le cose però stanno per cambiare e molti italiani rischiano di perdere i loro soldi. Ciò vale in determinate situazioni.
Coloro che beneficiano del bonus casa devono sapere che qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse constatare che un soggetto non presenta i requisiti per avere accesso al bonus può riprendersi i soldi.
Da un lato si tratta di una notizia che non farà piacere a molti dal momento che sono numerosissimi gli italiani che hanno deciso di intraprendere i lavori sulle proprie abitazioni beneficiando della detrazione. Dall’altro lato però il legislatore ha intesto intervenire al fine di combattere le frodi fiscali che difatti sono state registrate numerosissime.
A tal proposito, può essere utile sapere che ci sono casi ben precisi che estromettono di fatto al beneficio. L’evento può verificarsi ad esempio nel momento in cui non viene fornita la ricevuta del bonifico o ancora quando la stessa non risulti intestata alla persona che richiede l’agevolazione. Oltre a ciò, l’estromissione dal bonus può verificarsi in presenza di violazioni di quelle che sono le norme di sicurezza sul luogo di lavoro. Infine, un altro caso che spinge l’AdE a riprendersi i soldi è quello in cui non si provvede al pagamento delle spese con bonifico parlante o in presenza di errori nella compilazione dello stesso. In ogni caso, i benefici rientranti nel bonus casa sono estremamente utili tuttavia è bene precisare che l’Agenzia delle Entrate può mettere in atto dei controlli molto severi che determinano poi la perdita della relativa detrazione.
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