Con il prorogarsi del caro bollette sono tanti gli italiani che non riescono a stare dietro ai pagamenti.
Molte famiglie italiane stanno subendo in maniera piuttosto pesante il caro bollette che oramai da mesi non lascia tregua. In un contesto di così grande incertezza dal punto di vista economico e non solo, in tanti non riescono a stare dietro ai pagamenti.
Gli ultimi dati rivelano che sono quasi 5 milioni coloro che a causa dei rialzi non sono riusciti ad ottemperare ai pagamenti. Il fenomeno peraltro sembra destinato a peggiorare.
Gli ultimi dati rivelano che sono ben 4,7 milioni gli italiani che si sono visti costretti a saltare il pagamento di una bolletta o più. Quel che è peggio è che a breve alla cifra dapprima citata potrebbero aggiungersi altri 3,3 milioni di persone.
Il problema peraltro non sembra riguardare solamente il pagamento delle bollette dal momento che anche le spese condominiali non sono risultati esenti da questa generale impossibilità di pagarle. In particolare, oltre 2 milioni di italiani si sono visti costretti a saltare una rata di condominio o anche più.
Può essere inoltre interessante analizzare il dato relativo alla percentuale di morosità registrata in Italia. L’area più colpita è senza dubbio quella del Centro Italia con l’11,5 per cento e del Sud dove la percentuale scende solo dell’11,2%.
Ad ogni modo, questi dati chiaramente rivelano una situazione piuttosto preoccupante che vede molti italiani costretti anche a chiedere aiuto per per mangiare. Stando ai dati forniti da Coldiretti, difatti, sono più di 2,5 milioni coloro che si rivolgono alle mense organizzate per i poveri. La situazione in ogni caso è destinata a peggiorare dal momento che nel 2023 sulle famiglie italiane si abbatterà una stangata di dimensioni davvero enormi che le vedrà spendere più di 2mila euro in più rispetto al 2021 per quanto concerne le bollette di luce e gas. Questo in particolare è il dato fornito dal Codacons. In un simile contesto è evidente che sarà necessario intervenire in maniera più che mai incisiva per evitare vere e proprie sommosse popolari.
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