Pensioni+2023+tutti+a+64+anni%3A+INPS+e+Giorgia+Meloni+cambiano+tutto%2C+gioia+grossa+a+gennaio
ilovetrading
/2022/10/29/pensioni-2023-a-64-anni-inps-e-giorgia-meloni-cambiano-tutto-gioia-a-gennaio/amp/
Pensioni

Pensioni 2023 tutti a 64 anni: INPS e Giorgia Meloni cambiano tutto, gioia grossa a gennaio

La riforma del governo di Giorgia Meloni è una riforma veramente importantissima perché cambia tutto relativamente alle pensioni italiane e perché se non si dovesse fare tornerebbe la Fornero.

Eppure la riforma di Giorgia Meloni non sarà una riforma strutturale.

ANSA

Quindi molto probabilmente la riforma di Giorgia Meloni andrà a coinvolgere gli anni 2023 e 2024 ma non andrà oltre.

Cambia tutto sulle pensioni per il 2023

Quindi è assai probabile probabile che la riforma di Giorgia Meloni cambi tutto per quello che riguarda chi va in pensione nel 2023 e nel 2024 ma poi non si spinga oltre.

Pixabay

Queste almeno sono le ultime voci degli esperti. Due misure che quasi certamente saranno prorogate nel 2023 sono ape sociale e opzione donna. Ape sociale e opzione donna teoricamente dovevano finire quest’anno ma quasi certamente saranno prorogate. Queste due misure consentono di andare in pensione a 63 anni oppure a 58 o 59 anni per lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome. Come dicevamo teoricamente scadono il 31 gennaio 2022 ma quasi sicuramente saranno prorogate.

Le nuove uscite vantaggiose a 64 anni

Ma oggi si parla insistentemente di scivoli comodi a 64 anni di età, quindi se si hanno 38 anni di contributi versati e si hanno 64 anni di età si potrà sicuramente andare in pensione ma oggi un tema molto caldo è quello degli scivoli a 63 anni permessi anche a una platea più ampia di beneficiari. Infatti si sta molto discutendo della possibilità di consentire a tutti di andare in pensione tra i 63 e 64 anni anche con un numero minore di contributi.

I temi più caldi: molti vantaggi per i pensionati del 2023

I sindacati chiedono con forza questa possibilità ma dal governo c’è una maggiore prudenza. Un tema molto caldo è quello di quota 41 pura. Una quota una quota 41 pura è richiesta con forza dalla lega che da tempo ha fatto una vera e propria bandiera di questa misura pensionistica. Ma la quota 41 pura è molto difficile che effettivamente veda la luce del 2023, però ci potrebbe essere una quota 41 flessibile che può consentire di andare in pensione a 61 anni oppure a 62 anni. In tutto ciò purtroppo non si sta parlando più dell’aumento delle pensioni minime a €1.000. L’aumento delle pensioni minime a €1000 sarebbe una vera e propria misura di civiltà ma a quanto pare il governo Meloni non farà sua questa proposta di Silvio Berlusconi e le pensioni minime potrebbero anche essere aumentate ma in maniera molto ridotta.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Anticipo TFS: come ottenere subito la liquidazione senza aspettare anni

L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…

7 giorni Fa

Pensioni 2026, il divario che non si riduce: perché le donne perdono quasi 500 euro al mese

Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…

2 settimane Fa

Booking sotto attacco: email con nuovo PIN e dati esposti, cosa sta succedendo davvero

Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…

3 settimane Fa

Spese sanitarie: quando puoi detrarle nel 730/2026 (anche se già rimborsate)

Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…

3 settimane Fa

Pensione anticipata contributiva: la domanda respinta può diventare un’opportunità

Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…

4 settimane Fa

Detrazione spese per familiari a carico: nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni

La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…

4 settimane Fa