Ecco i documenti che servono per avere la casa a 1€. Se ce li hai è tua, ma ora tutti corrono ad approfittarne da Nord a Sud.
Si parla sempre più spesso delle case a 1 euro. In tanti comuni italiani c’è la possibilità di acquistare queste case a prezzo simbolico. Un tempo soltanto pochi comuni del Sud avevano avanzato questa possibilità, ma oggi letteralmente da Nord a Sud in tutte le regioni c’è la possibilità di comprare la casa a 1 euro.
Il fatto è che ci sono tanti piccoli borghi in Italia che sono veramente splendidi. Si tratta di luoghi incantati nei quali non mancano arte, storia e tradizioni culinarie. Ma si tratta anche di centri antichi in via di spopolamento. Per fronteggiare lo spopolamento di questi bellissimi luoghi che è nata l’idea delle case a 1 euro.
Il primo comune italiano a proporre le case a 1 euro è stato Salemi in provincia di Trapani. Le case di solito sono fatiscenti sulle quali grava un obbligo di ristrutturazione. Per poterle avere è necessario sobbarcarsi l’onere di ristrutturarle: per chi acquista la casa il costo vero non è quello dell’acquisto ma è quello della ristrutturazione. Se ci si impegna a ristrutturare queste case se ne diventa proprietari. Il primo documento necessario è la proposta di ristrutturazione. Con questo documento da presentare all’amministrazione comunale si capirà quali interventi si intende mettere in campo.
L’Amministrazione valuterà se la ristrutturazione che il cittadino vuole fare è adeguata alla casa oppure no. Un altro documento è la firma dell’atto pubblico di gestione dell’immobile con il quale gli aspiranti proprietari si assumono a proprio carico tutte le spese. Solitamente il comune chiede anche una polizza fideiussoria di una somma che oscilla tra i 1500 e i 5.000 euro come garanzia per l’impegno a ristrutturazione dell’immobile. Accedere alle case non è difficile bisogna tenere presente che i costi di ristrutturazione vanno preventivati prima sia per poter presentare il progetto all’amministrazione comunale sia per non trovarsi in difficoltà successivamente.
I requisiti per partecipare al bando cambiano da comune a comune e quindi molto spesso possono accedervi, oltre ai privati cittadini, anche le ditte individuali o le società. Queste case molto spesso sono acquistate da cittadini stranieri innamorati del nostro paese. Ma per poter procedere all’acquisto della casa bisogna possedere un codice fiscale italiano. Se si è cittadini stranieri al rilascio del codice fiscale italiano penserà l’Agenzia delle entrate.
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