Arriva il nuovo calendario di scadenze da rispettare per sfruttare il RdC sino alla fine dell’anno. Segnale tutte.
La fine del Reddito di cittadinanza è stata spesso definita una bomba sociale. Gli esperti sottolineano che ben poche famiglie lo percepiranno fino alla fine della misura. Non va dimenticato che il Reddito è la principale di arme di contrasto alla povertà mai creata.
In Italia tantissime famiglie sono in povertà assoluta e questo strumento non può essere considerato come un “vezzo ideologico” di una parte politica. Un sostegno che garantisca un minimo indispensabile per sopravvivere ai più poveri è necessario. Non deve sorprendere che la drastica riduzione del 2023 e soprattutto lo stop che partirà dal 2024 siano attesi con ansia dalle famiglie più in difficoltà e con preoccupazione da economisti e sociologi.
Diventa importante capire quali sono tutte le scadenze da rispettare per poterlo percepire sino al termine della misura. Il primo riferimento da tenere presente è quello dell’ISEE. L’ISEE ordinario andava presentato già a gennaio.
L’ISEE corrente riguarda le variazioni reddituali o patrimoniali intervenute da poco e vale soltanto 6 mesi. Di conseguenza bisogna scegliere se conviene utilizzare l’ISEE corrente se ci sono state perdite economiche recenti oppure se basta l’ISEE ordinario.
L’ISEE fotografa proprio la situazione economica della famiglia: proprietà immobiliari, stipendi, prestazioni sociali sociali ed ogni altra cosa che influenza economicamente lo status del nucleo familiare deve rientrarci in modo tale da comprendere se si è nella soglia prevista dalla legge oppure no.
Per l’ISEE corrente c’è la scadenza del primo aprile per quanto riguarda la segnalazione delle variazioni delle condizioni patrimoniali. Anche in questo 2023 il Reddito di cittadinanza ruota attorno all’ISEE. Rinnovare l’ISEE corrente potrebbe essere fondamentale per tante famiglie. Infatti l’ISEE corrente dura solo sei mesi e quindi quando scadono e si torna all’ISEE ordinario potrebbe capitare che questo faccia automaticamente decadere il diritto al reddito grillino.
Se non ci si dota dell’ISEE corrente già ad aprile si perderà il Reddito di cittadinanza. Lo si potrà richiedere nei mesi successivi ma si saranno persi mesi di sussidio. Le famiglie con invalidi, minorenni o over 60 non dovrebbero avere problemi sulla percezione del sussidio, ma devono verificare la scadenza dei 18 mesi che potrebbe capitare prima della fine del 2023. Quando scadono i 18 mesi arriva il mese di pausa prima di poter richiedere di nuovo il reddito ma con la fine imminente tutto può diventare più complesso.
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