Lo shopping compulsivo può diventare un vero e proprio problema e non soltanto per il nostro portafoglio. Vediamo insieme cosa rischiamo.
Fare shopping piace un po’ a tutti, soprattutto alle donne. Quando diventa compulsivo, però, allora può causarci davvero una marea di problemi e non solo dal punto di vista economico. Analizziamo nel dettaglio la situazione per capire quali problemi può darci lo shopping compulsivo.
La società di oggi sicuramente induce ad acquistare più di quanto abbiamo bisogno. Dai supermercati ai negozi di abbigliamento e accessori: le offerte e gli sconti ci arrivano addirittura via email per spingerci a comprare. Complice il fatto che ormai per fare shopping basta solo usare lo smartphone senza nemmeno uscire di casa, tutti o quasi, oggi compiamo molto più spesso e molto di più rispetto a quanto facevano fino ad una decina o quindicina di anni fa.
Se fare shopping ci piace e ci rilassa, non c’è niente di male. Il problema nasce quando diventa un comportamento compulsivo, quando da piacere si trasforma in dipendenza. Allora è il momento di correre ai ripari.
Ci sono persone che quando sono particolarmente tristi o depresse, mangiano più del solito. C’è chi invece si attacca alla carta di credito e acquista qualunque cosa. In questo caso ci troviamo di fronte ad una persona vittima di shopping compulsivo.
Quali sono i campanelli di allarme a cui prestare attenzione? Sicuramente il primo sintomo di chi soffre di shopping compulsivo è il costante bisogno di comprare anche cose assolutamente inutili, superflue o che già si hanno in casa. Il secondo campanello d’allarme è la frequenza: chi soffre di shopping compulsivo deve acquistare ogni giorno. Anche piccole cose ma deve appagare il bisogno emotivo di comprare.
Il terzo indizio è il non tener conto di quanto si spende. Le vittime di shopping compulsivo spesso finiscono con il conto corrente in rosso perché comprano anche quando non possono permetterselo. Secondo una recente indagine, almeno l’80% di ciò che abbiamo nei nostri armadi, sono abiti che abbiamo indossato due o tre volte e non di più. Senza contare tutto ciò che compriamo e poi dimentichiamo in fondo ad un cassetto o ciò che dopo un paio di giorni non ci piace più.
Comprare in modo compulsivo ha effetti dannosi non solo sul nostro portafoglio ma anche sulla nostra salute mentale. In primo luogo crea dipendenza: ci sentiamo felici e appagate solo quando compriamo. In seconda battuta, dopo un breve appagamento, lo shopping compulsivo genera sentimenti di colpa per quanto abbiamo speso inutilmente. Possiamo arrivare a sentirci frustrate e questo incide negativamente sulla nostra autostima. Se comprare abiti e accessori diventa un bisogno primario allora abbiamo un problema comportamentale serio. Potrebbe essere necessario rivolgersi ad uno psicologo.
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