Nuova nota dell’INPS in cui si è voluto far luce sulla modalità di richiesta dell’assegno unico per le nuove nascite.
L’arrivo di un nuovo bambino è sempre una grande gioia. Molte sono le cose da organizzare a partire dal corredo fino alla stanza. Tutto cose he vedono delle spese non da poco. Ma per fortuna il governo mette a disposizione molti aiuti per far fronte a tutto ciò. Tra questi troviamo anche l’assegno unico universale. Ma come fare richiesta se si tratta di un bambino che è appena venuto al mondo?
Per dare una risposta a questa domanda, l’INPS ha pensato di condividere una nota in cui far chiarezza e spiegare nei dettagli, in che modo procedere con una nuova richiesta. Ecco la procedura giusta da seguire.
L’INPS ha deciso di venire incontro alle famiglie che hanno diritto all’Assegno unico, andando ad attivare un servizio dedicato a loro. Ma di cosa si tratta?
Il nuovo servizio dell’INPS prevede la ricezione di un messaggio di posta elettronica informativo da parte dell’istituto di previdenza, un qualcosa che accadrà alla nascita di un bambino. Sono queste delle informazioni che troviamo all’interno del messaggio INPS 3078/2023.
Infatti, dal mese di settembre, ogniqualvolta nascerà un bambino, l’INPS procederà all’invio tramite mail, di una comunicazione per i genitori in cui andrà ad invitarli a presentare domanda per ottenere l’Assegno Unico Universale oppure per integrare il beneficio che si percepisce già per il figlio o i figli già a carico.
Una comunicazione che verrà inviata solo a coloro che hanno dato il loro consenso per la ricezione di comunicazioni proattive INPS. Ma in che modo si può prestare il proprio consenso? Ecco la procedura da seguire:
Coloro che effettuano tale procedura, inizieranno a ricevere dei messaggi sulla possibilità di presentare domanda sia per l’assegno unico che per altri servizi proattivi che saranno attivati poco alla volta.
Lo scopo dell’INPS è quello di passare verso il nuovo paradigma di proattività in modo tale da «soddisfare rapidamente le esigenze del cittadino, anche prima che venga presentata una richiesta puntuale di prestazione».
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