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IMU e TARI: cambia tutto e cambierà ancora | Attenzione alle nuove normative

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Gian Lorenzo Lagna

Novità già al via ed altre previste presto in arrivo: approfondiamo nel dettaglio la situazione riguardo alla IMU ed alla TARI.

Le imposte dell’IMU e della TARI stanno subendo modifiche normative che in alcuni casi sono già entrate in regime di applicazione ed in altri si apprestano a farlo. Per l’IMU, ad esempio, tra le novità introdotte più di recente risulta l’esenzione dal pagamento per i fabbricati rurali: la modifica prevede che se l’attività sull’immobile non è esercitata dallo stesso soggetto proprietario, ad esempio perché sussiste una concessione di comodato a terzi, e se il fabbricato rurale è adibito ad esclusivo uso strumentale, allora l’imposta non è dovuta.

Ecco le variazioni già in atto e presto vigenti riguardo a IMU e TARI
Le nuove variazioni sono previste per l’anno in corso 2023 – ILoveTrading.it

Inoltre, con riferimento ai terreni, al momento l’esenzione dal pagamento dell’IMU è riservata a quelli ubicati nelle isole minori; a quelli destinati sine die ad attività agrosilvo-pastorale di proprietà collettiva indivisibile e inusupicabile; a quelli agricoli o boschivi di aree collinari e montane classificate in base ai criteri di legge; e da quelli agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola.

Inoltre, nuove misure di esenzione sono previste, sempre per l’anno in corso 2023, per immobili residenziali occupati abusivamente: se il proprietario ha presentato denuncia di occupazione abusiva all’autorità giudiziaria, allora verrà esentato dal pagamento dell’imposta. Ma una delle modifiche più significative riguarda la possibilità del passaggio da imposta statale a imposta regionale.

Cosa comporta il passaggio di IMU e TARI da imposte di competenza statale a regionale

La possibile modifica delle IMU e della TARI come imposte a competenza regionale potrà condurre alla loro rimodulazione su un nuovo sistema fiscale riferito a comuni, province e città metropolitane. La modifica rientra nel piano di federalismo fiscale al fine di garantire agli enti locali sia una maggiore autonomia finanziaria sia libertà di gestione delle imposte, a partire dalla definizione degli importi da pagare. Per ora, il passaggio è già avvenuto nella Regione del Friuli Venezia Giulia.

Le variazioni già in atto e presto vigenti riguardo a IMU e TARI: ecco quali sono
Il passaggio da competenza statale a competenza regionale di IMU e TARI per ora è avvenuto in Friuli Venezia Giulia – ILoveTrading.it

In quanto alla TARI, tra le modifiche più significative risulta l’introduzione della correlazione imprescindibile con la produzione dei rifiuti, secondo il principio per cui, a parità di condizioni abitative, i residenti che vivono con continuità su un territorio producono necessariamente una maggior quantità di rifiuti rispetto a chi vi risiede solo saltuariamente.

Mentre tra le modifiche già effettuate, una delle più significative risulta la possibilità di reteizzare il pagamento delle rate di importo minimo di 100 Euro nel caso siano aumentate negli ultimi due anni di un valore medio del 30%. La modifica già applicata è dedicata ai cittadini che dimostrino di versare in comprovate condizioni economiche di difficoltà.

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