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Se presenti questa dichiarazione prendi Bonus, agevolazioni e perfino nell’Assegno di Inclusione

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Giacomo Mazzarella

Non tutti lo sanno ma ci sono metodi che consentono di prendere agevolazioni, Bonus e prestazioni anche se a prima vista il proprio ISEE è troppo elevato. Il caso di soggetti che hanno un ISEE elevato anche se a tutti gli effetti oggi sono poveri e non hanno nulla di cui vivere è molto frequente. Dipende dalle regole con cui l’ISEE viene fatto.

Ma c’è una soluzione che già adesso gli interessati possono sfruttare, per aggirare questo ostacolo. Ma come si fa a superare un ostacolo che pare insormontabile come può essere un ISEE troppo elevato? Se presenti questa dichiarazione prendi Bonus, sussidi e tanto altro. Basta sapere come fare.

L’ISEE e l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni è il vero problema

Hai presentato la domanda di Assegno di Inclusione e l’hanno bocciata? Paghi troppo di bollette di luce e gas anche se oggi sei povero e senza redditi o patrimoni? Casi come questi sono molto diffusi. E dipende dal fatto che l’ISEE 2024 fa riferimento ai redditi che un nucleo familiare aveva nel 2022. E lo stesso per i patrimoni, tanto immobiliari che mobiliari. Per esempio, una famiglia che nel 2022 aveva due componenti che lavorano, o che prendevano la NASPI, si troveranno con un ISEE 2024 che comprenderà quelle entrate. Lo stesso per chi nel 2022 aveva 10.000 euro in banca, che adesso ha speso perché dal 2022 ad oggi non ha avuto rapporti di lavoro. Per via di queste dotazioni 2022 l’ISEE oggi può essere superiore alle soglie previste per l’Assegno di Inclusione o per i Bonus sociali su gas e luce.

Se presenti questa dichiarazione rientri in Bonus, agevolazioni e perfino nell’Assegno di Inclusione

Una soluzione a questo che può sembrare un problema irrisolvibile invece c’è. E lo prevede l’INPS. Infatti, c’è una versione dell’ISEE che viene incontro ai contribuenti. Chi ha già presentato la DSU per l’ISEE 2024, può presentarne un’altra per l’ISEE corrente. Una versione dell’ISEE che tiene conto delle differenze che sono sopraggiunte su redditi e patrimoni negli ultimi periodi. Si tratta di una versione dell’ISEE che incontra maggiormente i reali bisogni di un nucleo familiare. L’ISEE corrente è collegato all’ISEE ordinario ma scade dopo 6 mesi. Comunque, se le condizioni del nucleo familiare sono rimaste le stesse di prima, l’ISEE corrente si può rinnovare nello stesso anno in cui è stato ottenuto. Per esempio, se il 31 gennaio un nucleo familiare ha ottenuto l’ISEE ordinario e contestualmente ha richiesto ed ottenuto quello corrente, si troverà in questa situazione:

  • ISEE ordinario in scadenza il 31 dicembre 2024;
  • ISEE corrente in scadenza il 31 luglio.

I primi di agosto il nucleo interessato dovrà richiedere un nuovo ISEE corrente. Perché in assenza di questa ennesima richiesta da effettuare, l’Ente che eroga le prestazioni tornerà ad utilizzare l’ISEE ordinario. Significa che se una famiglia ha preso l’Assegno di Inclusione sull’ISEE corrente, senza rinnovarlo perderà il sussidio da agosto.

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