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Netflix ricopre d’oro la WWE: alla base dell’accordo che ha fatto la storia

Francesco Domenighini

Netflix ha ricoperto d’oro la WWE, con il wrestling che ora sta vivendo quella che è la sua età più ricca di sempre.

Come in tutte le cose, quando si vive nel presente vi è sempre la sensazione di star attraversando un periodo disastroso e dove nulla funziona, non come in passato. Questa sensazione c’è anche nel wrestling, con il ring che alterna molto l’umore dei tifosi, ma sicuramente il 2025 e questo inizio di 2026 non sono all’altezza del 2024.

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Netflix ricopre d’oro la WWE: alla base dell’accordo che ha fatto la storia (ilovetrading.it)

Nonostante questo è sicuramente innegabile come gli accordi commerciali odierni siano nettamente favorevoli alla WWE. L’ultimo di questi è quello che ha portato a legarsi a Netflix, con il piatto che si è arricchito di ben 5 miliardi di euro, ma perché tutto questo?

Da McMahon a Triple H: lo sponsor comanda

Nella cultura americana il dollaro è tutto e lo sponsor comanda. Va detto che con Vince McMahon però c’erano alcuni aspetti sacri, soprattutto quelli legati al ring. Oggi le cose sono cambiate e anche il ring della WWE è ben lontano dal bianco di un tempo, ma è uno sponsor unico e soprattutto anche oggetti come tavoli e sedie sono ormai ricchissimi di sponsorizzazioni.

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Da McMahon a Triple H: lo sponsor comanda (ilovetrading.it)

I puristi faticano a tollerarlo, ma questa è la nuova tendenza e questo arricchire di sponsor aiuta anche Netflix, che di fatto se li accaparra senza spendere un dollaro. Certo, ogni anno deve pagare 500 milioni di dollari alla WWE per 10 anni, ma alla fine nulla si fa mai per caso e il wrestling si gode anche il suo tour in Europa, con Clash in Italy che sarà il primo PPV, ormai PLE, in terra italiana, in quel di Torino il 31 maggio.

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