Gli exchange: croce e delizia del mondo delle criptovalute. Quanti scandali attorno a queste piattaforme, ma è vero anche che senza di esse praticamente il mercato delle crypto non esisterebbe.
Ma da oggi qualcosa cambia e nasce una piattaforma giovane e tutta italiana. Perchè dobbiamo usare tutte queste parole inglesi ha detto una volta Mario Draghi e potremmo parafrasarlo con: perchè dobbiamo usare tutti questi exchange stranieri? Ebbene ora ce n’è uno italianissimo, nato con un budget di 50.000 euro e tantto entusiasmo in ambiente universitario. Dei ragazzi dell’incubatore tecnologico del Politecnico di Torino hanno pensato che le cripto potessero parlare italiano. Ma il loro progetto è ben lontano dal classico tentativo di creare il prossimo Bitcoin o la va o la spacca… No. Loro hanno creato una piattaforma essenziale amichevole e ben fatta. Adatta anche ai neofiti delle Crypto.
Marco Ciarmoli, Samuele Raimondo, Andrea Ferrero, Alexandru Stefan Gheban, Andrea Carollo, Daniele Rinaldi ecco i sei che già dalle superiori avevano cominciato a studiare per conto loro le crypto. Quella passione non è stata un fuoco di paglia adolescenziale. Tutt’altro. All’università hanno trovato l’ambiente giusto per farla crescere e farla approdare alla concretezza. Ma guai a pensare ad un’azienda che ha sede in un garage. Anzi di sedi ne ha già tre. Torino, Londra e Tallin, per creare le partnership giuste e crescere in questo mondo così dinamico. Ma Young Platform ormai è un ecosistema che offre contenuti assai diversificati. Da un lato c’è la piattaforma per i neofiti.
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Poi c’è quella per gli utenti più evoluti. E poi non manca una sorta di accademia per chi voglia iniziare quel viaggio nelle criptovalute che i fondatori hanno iniziato alcuni anni fa.
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Divertimento e professionalità sono al centro di ogni proposta di questa giovane squadra.
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