Purtroppo capita spesso che vi raccontiamo di truffe ai danni di ignari cittadini.
Spessissimo è il cellulare la via preferita dei truffatori che sperano di carpire carte di credito password bancarie eccetera il mercato delle truffe davvero non si ferma mai anzi ultimamente sembra essere in netto aumento. Ma questa truffa dei €0,09 per ogni pagina visitata è un po’ diversa dalle altre. Se ne sta occupando la magistratura e a quanto pare per renderla possibile sono parecchie le aziende coinvolte. Resta da chiarire chi siano gli effettivi responsabili e quanto le aziende citate abbiano realmente colpa. Ad ogni modo è chiaro che per tantissimi utenti questa truffa è andata purtroppo a segno. Vediamo come funziona. Per ogni pagina web visitata c’era un addebito fantasma in bolletta di €0,09. Ma come fare per non far se ne accorgere? La soglia massima del costo di questo servizio assolutamente non richiesto era di €1 al mese. Difficilissimo quindi per gli utenti accorgersi di questo euro in più addebitato ingiustamente.
Il pm Francesco Cajani e l’aggiunto Eugenio Fusco si stanno occupando della faccenda. Lo racconta il Corriere della Sera. E si parla di grandi aziende e di un noto operatore dietro questa truffa piccola come importo ma che ha colpito a pioggia tantissimi italiani. Tutto ruoterebbe attorno ad una serie di società partner di Wind a vario livello. Toccherà agli inquirenti stabilire chi fosse realmente a conoscenza del meccanismo e chi no.
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Questa inchiesta getta un’ombra pesante sul mondo della telefonia. Un mondo assai ricco, ma anche gravato da una concorrenza sempre più serrata. In questo arcipelago di consulenze e servizi vari si dovrà capire come funzionasse realmente la truffa.
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Ad ogni modo si capirà nel seguito delle indagini come e quanto la famosa compagnia telefonica sia effettivamente coinvolta.
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