La Cina in questi anni è diventata un anello assolutamente vitale della cosiddetta suppy chain globale, vale a dire di quella lunga catena produttiva che dalle materie prime raggiunge i beni finiti che tutti acquistano.
Tuttavia la Cina oggi si trova a lottare contro la crisi energetica esattamente come tutti gli altri paesi del mondo. Ma la Cina è in una situazione un po’ particolare. Difatti in Cina il mercato dell’energia è calmierato. Ciò significa che se le materie prime costano troppo, i produttori di energia preferiscono non produrre che produrre in perdita. E questo è in definitiva il meccanismo perverso che ha bloccato tante aziende cinesi. Attraverso i lunghi fili della supply chain il blocco della produzione in Cina, significa molte meno merci che arrivano da noi ma anche molte meno merci che arrivano alle aziende europee ed americane che utilizzano la Cina come fornitore.
In questo quadro è chiaro che la crisi energetica assume un significato ed un impatto ben diversi rispetto al classico aumento delle bollette. Significa che va ad azzoppare quel grande fornitore di merci anche semilavorate che è la Cina. Di conseguenza la crisi energetica e la crisi della supply chain tendono a rinforzarsi a vicenda. E’ curioso sentire ancor oggi alcune autorità monetarie e finanziarie parlare di fatti transitori e destinati ad esaurirsi. Perché invece i grandi Player del mercato la vedono in modo diametralmente opposto purtroppo.
Leggi anche: Nel meridione la disoccupazione è una voragine: più disoccupati che in tutta la Germania
In questo senso non è facile capire l’esito delle guerre commerciali che gli USA stanno portando avanti con la Cina. Infatti è difficile prevedere l’impatto di questi intoppi sulla catena produttiva globale della quale piaccia o non piaccia la Cina è protagonista.
Leggi anche: Lo scandalo dell’insider trading Fed sarebbe solo un modo per far fuori i falchi
Vedremo prossimamente l’esito di questi problemi sulla supply chain cinese e come impatteranno sull’inflazione anche nostra.
L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…