Quello che ha fatto la Sec il 5 ottobre è un po’ un piccolo spartiacque nella storia delle criptovalute.
Ma andiamo con ordine. Le criptovalute risentono molto del livello di accettazione del quale godono da parte delle autorità finanziarie mondiali. Questo è importante capirlo perchè è connesso col fatto che queste monete virtuali hanno bisogno di legittimazione per convincere gli indecisi. Infatti il ban cinese è stato un duro colpo per il Bitcoin. Ogni volta che ci sono voci di possibili ostilità da parte dei regolatori le criptovalute accusano il colpo. Ma l’attestato di fiducia più forte nei Bitcoin e in generale in tutto il comparto delle cripto può avvenire solo dall’approvazione di un etf esposto a Bitcoin da parte della Sec.
Questo evento è atteso da tempo come una sorta di definitiva consacrazione delle criptovalute a forma di investimento ormai sdoganata e mainstream. La Sec è sempre apparsa assai titubante su questo etf e infatti dopo mesi non lo ha ancora approvato. Eppure il 5 ottobre ha approvato qualcosa che ci si avvicina davvero tanto. Infatti ha approvato un etf esporto su società che a loro volta investono in modo stabile sulle criptovalute. Creato da Volt Equity, è focalizzato su società che guadagnano dai Bitcoin. Una sorta di passaggio intermedio insomma che ha entusiasmato gli appassionati di crypto. Adesso l’approvazione del famoso etf su Bitcoin appare più vicina. Ma cambia davvero così tanto? In teoria no, ma in pratica si. In teoria no, perchè già oggi gli americani hanno un mucchio di modi per investire sulle criptovalute.
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Ma è importante capire che per ampliare la platea degli utenti, le crypto hanno bisogno di ricevere endorsement importanti ed istituzionali. Ed ovviamente chi meglio della Sec…
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Insomma una questione simbolica che potrebbe aprire alla popolare criptovaluta le porte di rialzi notevoli.
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