Tesla delude nel Q3, ma per gli analisti resta fortissima

Gli utili del Q3 di Tesla sono stati una leggera delusione rispetto alle attese.

Eppure per gli analisti l’azienda di Elon Musk resta sempre da comprare. Tutti i report lo sottolineano e tutti i target price restano positivi. Vediamo perché. L’azienda nei risultati del rapporto sugli utili del Q3 ha riportato entrate inferiori alle attese. Eppure questo sostanzialmente non ha cambiato in nulla il giudizio degli analisti. L’azienda è solida, le auto vendute sono anche più del previsto ed il piano di espansione internazionale procede molto bene. Anzi sono le aziende automobilistiche tradizionali che stanno cominciando ad accusare il colpo. Volkswagen ha annunciato addirittura 30 mila licenziamenti e ciò in parte è dovuto proprio al fatto che Tesla sta riscrivendo le regole della produzione delle auto ed il colosso tedesco fa fatica a starci dietro.

Numeri assai solidi

Tesla inoltre sembra anche ben posizionata riguardo alla crisi delle supply chain. Se la crisi degli approvvigionamenti industriali sta mettendo in ginocchio l’industria dell’auto paradossalmente è proprio la tecnologicissima Tesla a patire meno di tutti. Produce in casa le sue batterie ricaricabili ed ha stipulato un contratto di ferro con Samsung per i microchip. Dunque Tesla in se stessa è solida e gli ultimi dati sugli introiti significano poco nulla. Semmai il vero nemico viene dalla Cina ed è rappresentato da tutte quelle aziende, Nio in testa, che presto potrebbero diventare competitor agguerriti.

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Parliamo comunque di un fatturato di 13,8 miliardi di dollari, cresciuto di ben il 57% negli ultimi 12 mesi. Ma l’anno della svolta per l’azienda sarà il 2023 Roadster, Semi e Tesla Cybertruck riprogettati che dovrebbero sospingere il produttore di auto elettriche verso una nuova maturità.

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Ad ogni modo dai target price dei vari analisti emerge una solida fiducia.