Il Reddito di Cittadinanza cambia: taglio al primo rifiuto

Nella nuova legge di bilancio il tanto chiacchierato Reddito di Cittadinanza è stato confermato, ma con pesanti novità.

Draghi non lo ha mai amato ed il pressing di Renzi e Lega si è fatto sentire. Il RdC viene stravolto ed in modo radicale. In pratica lo scopo del governo è quello di rendere molto più facile perderlo in modo tale da risparmiare. A quanto pare per richiederlo ci sarà bisogno di accludere sia una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro che un certificato di residenza. Dunque senza questi due documenti, niente RdC. Perchè serviranno questi due documenti? Per rendere più facili i controlli e per rendere anche più facile perderlo. Ma vediamo come cambierà. Attualmente il reddito di cittadinanza si perde dopo tre proposte di lavoro rifiutate. Se i centri per l’impiego ritengono che queste tre proposte di lavoro siano congrue al candidato, ecco che il Reddito di cittadinanza si perde.

Il meccanismo dei tagli

Ma la riforma alla quale sta pensando il governo sarà molto più dura. Probabilmente già dal primo rifiuto o al più dal secondo, l’assegno del reddito di cittadinanza sarà tagliato. Dunque oltre a perderlo al terzo rifiuto lo si vedrà decurtato già dal primo o secondo rifiuto. Un’offerta di lavoro congrua è quella che è coerente con le competenze del candidato e che sia entro i 100 km di distanza dalla residenza o 250 km alla seconda offerta. La terza offerta può provenire da qualunque luogo del territorio italiano. Dopo 12 mesi diventa congrua l’offerta entro 250 km dalla residenza. Se il reddito di cittadinanza viene rinnovato, già la prima offerta può provenire da qualsiasi parte d’Italia. Dunque tutto questo meccanismo cambierà alla radice perché in aggiunta alla perdita del reddito ci sarà un taglio già dal primo o secondo rifiuto.

Leggi anche: Telegram: il paradiso di chi vuole guadagnare illegalmente e lavorare senza pass

In questa maniera il governo mira ad accontentare i tanti critici perché a quanto pare così si risparmierebbero 700 milioni di euro.

Leggi anche: 400 euro di bonus dall’Agenzia delle Entrate per alcune famiglie: come ottenerli

Si punta inoltre ad intensificare i controlli su chi ne usufruisce per evitare tutte quelle frodi che hanno tanto indignato i renziani.