“Veniamo da situazione di tipo bellico: sarà alta inflazione per anni”. L’esperto gela i mercati

Lawrence McDonald è un nome di quelli che contano.

È stato un dirigente di Lehman Brothers ed ora è un autore del New York Times e di Cnbc molto noto ed ascoltato. La sua analisi sull’attuale situazione è acuta e degna di essere tenuta nella massima considerazione. Per McDonald è profondamente sbagliato pensare che stiamo uscendo da una crisi finanziaria. Non è assolutamente così: noi stiamo uscendo da un contesto di tipo bellico. Anche se a molti il parallelo con la guerra non piace, per McDonald dal punto di vista economico è perfettamente calzante. Uscire da un contesto di tipo bellico significa che le interruzioni delle catene di approvvigionamento e il caos dei trasporti sono così forti e strutturali che creano un’inflazione robusta e duratura. Per lui l’inflazione durerà 3 anni. E lui dice questo perché è un esperto ma soprattutto perché sta osservando le filiere produttive che sono in panne come mai prima d’ora.

Durerà tre anni

Analisi come questa andrebbero sbattute sul tavolo delle paludate riunioni dei board delle banche centrali che continuano con un notevole coraggio a negare l’inflazione. I piani di stimolo non potevano non portare ad un’inflazione tremenda. Il grave blocco delle merci nei porti americani ha portato Biden a chiedere ai lavoratori turni extra che generano altra inflazione. Insomma nella sua analisi l’inflazione è una realtà forte e duratura che non ha alcun senso negare. Anche perché lo shock energetico non può che rallentare ulteriormente la produzione. L’analisi di McDonald non è isolata, ma sappiamo bene che fine farà.

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Finirà nello stesso identico dimenticatoio nel quale sono finiti tutti i moniti dei falchi delle banche centrali.

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Il dogma indiscutibile è che le borse devono continuare a salire e dunque la politica resta ultraespnsiva e dunque l’inflazione va negata ad oltranza.