Batosta contributi: 90 euro in più. Confesercenti lancia l’allarme

Nella riforma degli ammortizzatori sociali c’è nascosta una brutta sorpresa per lavoratori ed imprese.

Durante un incontro con il responsabile economico del Pd Antonio Misiani, l’associazione Confesercenti ha lanciato l’allarme su quella che è una vera e propria batosta mimetizzata nella finanziaria. Vediamo perchè. Innanzitutto parliamo della delicata questione degli ammortizzatori sociali. Leggendo la manovra, l’associazione degli esercenti si è resa conto che a carico delle aziende del commercio, turismo, servizi tecnici e magazzinaggio è prevista una stangata sui contributi pari a 500 milioni euro. Ciò che particolarmente preoccupa Confesercenti è che ben 200 milioni toccheranno alle imprese fino ai 15 dipendenti. Insomma, in definitiva un aumento medio di 90 euro per ogni dipendente. Ma non basta, ulteriori pesi sono anche direttamente a carico dei lavoratori. Per Confesercenti una situazione insostenibile a cui il Governo deve mettere mano.

Un aumento insostenibile

Confesercenti sottolinea come questo sia un momento delicato per i vari comparti italiani. Da un lato c’è la ripresa, ma dall’altro i rincari dell’energia e delle materie prime stanno mettendo in sofferenza il commercio. I rappresentati da Confesercenti versano spesso in una condizione di grande precarietà e fragilità. Questi maggiori costi in termini di contributi sono sentiti come davvero insostenibili da Confesercenti che disegna il quadro di una ripresa molto più lenta del previsto e sulla quale gravano tante incognite. Il vero problema sono i consumi. Ripresa è una bella bella parola, ma la verità è che siamo lontanissimi dai consumi del pre-pandemia. Confesercenti cita i numeri. Quest’anno i consumi sono addirittura 75 miliardi al di sotto dei volumi del 2019. Ma non basta. Nel 2022 secondo le attese, comunque saranno sotto di 26 miliardi sempre rispetto a prima del covid.

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L’associazione degli esercenti chiede immediatamente che questa situazione venga rivista perchè la fragilità del sistema è forte.

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Vedremo la risposta del Governo a questa delicata questione.