La Cina arriverà al metaverso prima di Facebook

Facebook ha monopolizzato l’attenzione con il suo annuncio sul metaverso.

Per i maligni è stato solo un modo per distrarre la gente dai suoi tanti scandali e dall’eco mediatica piuttosto negativa che ne stava derivando. Ad ogni modo il metaverso è sicuramente l’evoluzione di Facebook e forse anche l’evoluzione di tutto Internet. Ma mentre l’attenzione generale è focalizzata sul metaverso proposto da Facebook, anche la Cina senza dare troppo nell’occhio, sta costruendo il suo. Secondo alcuni analisti la Cina sarebbe addirittura in vantaggio rispetto agli Stati Uniti. Vediamo perché. Sia Cina che Stati Uniti dispongono di assolute eccellenze sia sul campo software che su quello hardware. Non è ancora del tutto chiaro quali specifiche tecnologie serviranno per rendere l’utopia del metaverso qualcosa di concretamente funzionante però già esistono delle linee di fondo. Secondo alcuni analisti l’intelligenza artificiale applicata concretamente alla vita di tutti i giorni in modo massivo sarà un elemento fondamentale della nuova architettura del metaverso.

Due vie diverse

Lo sostiene in una sua analisi ad esempio Catherine D. Henry, SVP Growth presso Media.Monks. Da questo punto di vista oggettivamente la Cina è in un vantaggio straordinario. Questo perché il governo cinese da anni sviluppa con grande determinazione l’intelligenza artificiale e la applica a sempre più ambiti della vita dei cittadini. Per molti questo è un controllo asfissiante per altri è un progresso tecnologico impareggiabile. Come che la si giudichi però almeno da questo punto di vista l’infrastruttura cinese del metaverso è molto più avanti rispetto a quella americana. È attualmente molto difficile capire quale delle due nazioni ci arriverà prima ed in modo più convincente anche seguiranno due vie diverse.

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La via americana per il metaverso passa sostanzialmente per Facebook e per quelle aziende vedi Microsoft o Nike che credono nel suo progetto.

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La via cinese passa invece per un maggior numero di aziende sostanzialmente coordinate dall’onnipresente stato.