La Germania frena e gela l’Europa: i cinesi da clienti a competitor

La locomotiva tedesca è un lontano ricordo ed ora le cose sono cambiate.

La produzione tedesca sta frenando e rischia di zavorrare la ripresa in tutta la UE. Fino a qualche anno fa era un gigante dell’esportazione che andava sempre a pieno regime. Ma oggi le cose sono cambiate. Un modello industriale vecchio sta patendo la crisi della supply chain ed il caro energia in un modo fortissimo. I prezzi alla produzione a settembre hanno fatto registrare un aumento del 14,2% (impennata record di sempre) e l’inflazione supera il 4%. Il governo dell’era post Merkel si troverà ad affrontare una produzione che patisce le strozzature della catena di approvvigionamento mondiale in modo assai acuto. Produrre ed esportare diventa difficile ed in generale gli analisti notano come la ripresa in Germania appaia fiacca rispetto al resto d’Europa. Dunque la locomotiva potrebbe trasformarsi in una zavorra?

Una situazione complessa

Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le previsioni per la crescita nel 2021, dal 3,6% al 3,1%. Ed in generale le prospettive del FMI sono quelle di un paese che cresce meno degli altri. Pesa tanto il settore auto e per vari motivi. Le auto di lusso tedesche patiscono la carenza di chip e stanno tagliando significativamente la produzione. Ma questo non è l’unico problema che arriva dall’Asia. Ce n’è anche uno di più lungo periodo. Se sino ad oggi i nuovi ricchi cinesi erano clienti affezionati delle lussuose auto tedesche, oggi le cose sono completamente diverse. Infatti la Cina vuole produrre le sue auto.

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La Cina ha progetti ambiziosi per l’automotive che sarà elettrico, innovativo e capace di eccellere in tutte le fasce. Inclusa quella del lusso.

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L’industria automobilistica tedesca appare vecchia rispetto ai venti innovativi che spirano da USA e Cina.