Chi siamo

Redazione

Disclaimer

Privacy Policy

Non pagare le tasse grazie alle criptovalute: negli USA potrebbe essere possibile

Foto dell'autore

Salvatore Dimaggio

La città di Miami sta lavorando ad un piano veramente rivoluzionario.

Il sindaco di Miami è un personaggio vulcanico ed ha più volte manifestato il suo amore per le criptovalute. Francis Suarez primo cittadino di Miami ha trasformato la sua città nella capitale americana delle criptovalute. Miami è oggi un centro mondiale riconosciuto per le criptovalute. Ma non basta. Il sindaco Suarez ha anche creato una criptovaluta proprio della città di Miami. Questa criptovaluta ha generato 21 milioni di dollari in 3 mesi. Una cifra notevole non c’è che dire. Ma per Suarez questo è soltanto l’inizio. Lui punta a far crescere esponenzialmente l’infrastruttura di criptovalute di Miami, generando introiti talmente tanto forti da poter cancellare le tasse.

Un esperimento estremo

In sostanza i cittadini di Miami potrebbero vivere in città senza pagare un centesimo di tasse. Questo perché l’intero introito delle casse comunali sarebbe garantito dai proventi delle criptovalute metropolitane. È una follia oppure ciò è realmente possibile? Gli esperti sono divisi. Ad ogni modo anche la città di New York sta facendo la stessa cosa e in questi giorni ha creato la sua criptovaluta. Ma davvero gli introiti di una città o magari addirittura di uno Stato potrebbero essere garantiti semplicemente da un impalcatura adeguata di criptovalute? Assai probabilmente altre città seguiranno l’esempio e sarà interessante capire se in effetti questa via è percorribile. C’è però anche da dire che le criptovalute sono soggette a fluttuazioni veramente forti e si dovrà capire anche come questo possa impattare sui bisogni di una grande città come Miami o addirittura New York.

Leggi anche: Attento agli influencer che ti aiutano ad orientarti tra le troppe criptovalute

Sono le ambiguità nate con le crypto. Da un lato potenzialità straordinarie, ma dall’altro ambiguità difficili da dirimere.

Leggi anche: Gli influencer in crisi. Che fare quando il social è un fiasco

Vedremo come i regolatori normeranno questa materia.

Gestione cookie