Dilemma auto elettrica: investimento che rende tanto, ma crea disoccupazione

La mobilità elettrica è il futuro. Ormai da anni questa è una certezza assoluta che nessuno Stato mette più indubbio.

La transizione verso l’auto elettrica si deve fare assolutamente e non mancano Paesi che mettono in campo bonus anche ricchi per invogliare i cittadini. Sicuramente l’auto elettrica migliora la qualità della vita in città perché va ad eliminare completamente l’inquinamento prodotto dalle auto tradizionali. Tutti gli analisti sono concordi nel dire che investire in questo comparto è molto redditizio. Ma guai a pensare che auto elettrica significhi semplicemente Tesla. Anzi oggi sono proprio le azioni Tesla ad essere sospettate di essere sopravvalutate. È un comparto, invece, con sempre più attori e sicuramente Rivian e la cinese Nio sono le più interessanti. Aziende delle fortissime prospettive di crescita e che già stanno facendo bene e stanno convincendo gli analisti.

Troppo semplici da costruire

Dunque sicuramente questo è un comparto che è destinato a crescere nel futuro. Ma accanto alle luci non mancano le ombre. E praticamente ormai certo che auto elettrica significa disoccupazione. Difatti l’auto elettrica è molto più semplice da costruire rispetto all’auto tradizionale e saranno tanti i posti di lavoro e dover essere tagliati. Dunque se per l’investitore investire in questo comparto in sicura crescita rappresenta una buona opportunità di investimento è difficile quantificare l’impatto in termini di occupazione di questa nuova tecnologia. Ciò che gli analisti sottolineano è che sebbene l’auto elettrica sembri così moderna e tecnologica in realtà è piuttosto semplice da costruire. Anzi alcuni ritengono che in futuro le aziende automobilistiche si occuperanno soltanto della progettazione di software, mentre numero limitato di aziende cinesi svilupperà materialmente le auto. Un po’ come oggi accade con i cellulari.

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La questione occupazionale legata all’elettrico va a braccetto con quella legata all’auto a guida autonoma. Quanti tassisti e conducenti renderà obsoleti?

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Spiace che si parli poco di questa questione.