Austria di nuovo in lockdown e i mercati crollano. Produzione a rischio

L’Austria ha fatto di tutto per evitare il lockdown, ma alla fine ha dovuto cedere pressata da numeri ormai ingestibili.

All’annuncio le borse europee hanno accusato un vero tonfo con flessioni che sono arrivate a lambire il -2%. Anche i futures americani si sono indeboliti, ma gli USA sono assolutamente concentrati sull’annuncio del nuovo numero uno della Fed e dunque sono distratti da altro. Il tonfo per i mercati europei è sensibile e la paura che nuovi lockdown si diffondano in tutta Europa è ormai palpabile. Nella discesa generale di tutto l’azionario gli unici titoli a brillare sono i farmaceutici, segno che la forza della quarta puntata di Covid ormai è chiara a tutti. Ormai è chiaro, cioè, che i lockdown si diffonderanno in Europa e che la produzione tornerà ad interrompersi. Dopo l’Austria il prossimo lockdown generale potrebbe toccare proprio alla Germania. Infatti i numeri in Germania sono in fortissima crescita e sarà difficile per il paese evitare nuove chiusure.

Numeri in netta crescita

La produzione in Europa sta subendo un notevole rallentamento dovuto all’inflazione e alla crisi della supply chain. Riprendere una normale filiera produttiva non è semplice ma se dovessero arrivare nuovi lockdown ecco che la ripresa Europea sarebbe inevitabilmente gelata. Le aziende in Europa attualmente lottano contro i rincari delle materie prime e soprattutto dell’energia e anche contro una difficoltà degli approvvigionamenti. Inutile dire che tutto questo letteralmente esploderebbe se si andasse incontro nuove chiusure. I mercati europei sono stati rassicurati in ogni modo dalla Banca Centrale Europea sul fatto che non ci saranno aumenti dei tassi e che di conseguenza la politica ultra accomodante nei confronti delle borse continuerà.

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Ma il rovescio della medaglia è che questa politica della Fed non fa altro che incrementare l’inflazione.

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Dunque per il mercati europei e in generale per i mercati mondiali una congiuntura non semplice