Il mondo dell’edilizia dopo essere stato letteralmente resuscitato dai bonus è precipitato in una situazione davvero problematica.
Innanzitutto a colpire questo delicato settore è l’inflazione. Il rincaro generalizzato di tutte le materie prime necessarie per la produzione edile sta letteralmente mettendo al tappeto questo settore. Produrre diventa costoso e difficile e alcune materie prime hanno subito rincari davvero inverosimili. Pesante anche il costo dell’energia che va ad impattare pesantemente sui cantieri. Insomma per l’edilizia, l’inflazione è un problema assai serio. Dai cantieri si chiedono aiuti al governo ma paradossalmente è proprio dal governo che arriva l’altra mazzata per il comparto. Proprio i bonus casa che avevano fatto tanto bene al settore edile si sono trasformati in un boomerang. In tanti hanno approfittato di questi ricchi bonus.
Soprattutto il Superbonus 110% e il bonus facciate hanno creato tantissimi cantieri in Italia. Ma siccome ovviamente accanto a chi li ha utilizzati in modo lecito sono arrivati i furbetti che ne hanno approfittato, il governo ha varato il decreto anti frodi. Questo decreto oltre ad introdurre due nuove documentazioni per giustificare i costi messi a bilancio, introduce anche una serie di controlli fumosi e retroattivi che stanno spaventando la gente sia in merito ai lavori da intraprendere che anche il merito a quelli già intrapresi. Le associazioni di categoria lamentano che questo decreto (pur giusto) sta spaventando la gente. Insomma per l’edilizia davvero un momento poco felice. La speranza è che l’inflazione possa essere transitoria e che il governo modifichi il decreto anti frodi in modo da renderlo un po’ meno terroristico.
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Ma l’inflazione probabilmente sarà un fenomeno duraturo che insieme ai lockdown, potrebbe mettere in ginocchio edilizia e non solo.
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Riguardo il decreto anti frodi, forse il pressing delle associazioni potrebbe spingere il governo a cambiare rotta.
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