Attenzione alle istanze di riesame in autotutela: brutte novità dalle Entrate

L’Agenzia delle Entrate proprio ieri ha emesso dei chiarimenti relativi alle istanze di riesame in autotutela.

Dunque l’Agenzia delle Entrate come di consueto emana quei chiarimenti che servono a fare il punto su determinate procedure e senza i quali gli utenti non saprebbero come comportarsi. Stavolta l’Agenzia delle Entrate si è focalizzata sulle istanze di riesame in autotutela delle comunicazioni di irregolarità.  L’Agenzia delle Entrate fa chiarezza mediante la risoluzione numero 72 del 16 dicembre 2021. Parliamo dunque di quelle istanze di riesame in autotutela che sono state presentate mediante il canale telematico Civis. Il servizio denominato Civis nasce proprio per fornire assistenza relativamente alle comunicazioni di irregolarità ma anche sugli avvisi telematici e le cartelle di pagamento. Ci sono 30 giorni di tempo per dare al fisco tutti i chiarimenti necessari. I 30 giorni decorrono da quando si è ricevuta la comunicazione.

Prima e dopo i 30 giorni

L’Agenzia delle Entrate dunque chiarisce che tutto ciò che è stato omesso non considerato o valutato male della liquidazione dei tributi può essere oggetto di chiarimento entro 30 giorni. Vediamo cosa accade relativamente ai pagamenti. Ricordiamo che questi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sono quelli che vanno a regolamentare concretamente tutta una serie di situazioni che per forza di cose la legge lascia nell’indeterminatezza. Dunque passiamo ad esaminare cosa accade ai pagamenti. Per quanto concerne il pagamento, se avviene entro i 30 giorni le sanzioni e gli interessi saranno ridotte ad un terzo. Dunque un vantaggio notevole per chi abbia rispettato questo termine. Per quanto concerne quelle istanze che sono presentate dopo i famosi 30 giorni, esse potranno essere accolte solo parzialmente.

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Infatti l’ufficio può prendere atto delle comunicazioni ricevute e passare alla rideterminazione della pretesa, ma il contribuente non avrà riduzione di sanzioni.

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Ovviamente l’ufficio può anche confermare le irregolarità rilevate inizialmente.