5000€ una tantum senza ISEE. Ecco la novità in arrivo

Il Governo Draghi sta dosando con grande attenzione la quantità e la qualità degli interventi a favore delle famiglie italiane.

Da un lato il taglio delle tasse che però ha snobbato i giovani. Dall’altro però è arrivata la stangata delle bollette che rende la vita più difficile a tutti. Diventa allora cruciale la politica dei bonus attraverso la quale si può offrire un po’di respiro alle famiglie italiane sempre più tartassate e disorientate da covid ed inflazione. Ecco che allora il governo interviene su un bonus che avrebbe dovuto essere cancellato ma che dopo un complesso tira e molla viene recuperato. Il bonus mobili ed elettrodomestici a basso impatto ambientale non avrebbe dovuto essere confermato nel 2022. Questa era la convinzione generale che serpeggiava sino ad un po’ di tempo fa. Tuttavia l’esecutivo probabilmente anche a causa delle peggiorate condizioni economiche del paese lo ha confermato con una sorpresa dell’ultimo minuto.

Bonus e tetti di spesa

Vediamo cosa cambia e cosa resta del vecchio Bonus Mobili. Il Bonus Mobili ed elettrodomestici era nato con una forte vocazione ambientale. Resta il concetto centrale della detrazione al 50% delle spese sostenute per mobili ed elettrodomestici. Ovviamente gli elettrodomestici devono avere un basso impatto ambientale. Dunque forni almeno di classe A, lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie almeno di classe E, frigoriferi e congelatori almeno di classe F. Resta immutato il legame con i lavori di ristrutturazione edilizia, senza i quali il bonus non esiste. I pagamenti devono essere tracciabili…insomma conferma su tutti i fronti, ma a sorpresa viene confermato persino il tetto di spesa!

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Difatti sino ad oggi si è parlato di un tetto di spesa pari a 5.000 e dunque un risparmio netto per chi ne usufruisce di 2.500 euro.

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Ma dalle ultime indiscrezioni, il tetto di spesa (che sta oscillando in base ai vari accordi politici) è tornato ai 10.000 euro e dunque il risparmio resta a 5.000 euro.