Una novità che farà piacere a tanti e che è spuntata nella Manovra Finanziaria.
Con i vari bonus casa il governo ha dato un forte spinta alla ripresa economica italiana. Tanti cantieri sono nati grazie ai ricchi bonus e soprattutto al Superbonus 110%. Tuttavia la colossale mole di frodi scoperta negli ultimi tempi ha indotto il governo ad un dietrofront che ha creato una situazione assai problematica. Stiamo parlando ovviamente del Decreto antifrodi. Il visto di conformità ed asseverazione introdotto o, per meglio dire, esteso dal Decreto antifrodi ha creato un autentico caos. Inizialmente si è pensato a controlli retroattivi che poi sono stati fugati. Ma poi sono venute fuori tutta una lunga serie di questioni tecniche e burocratiche che hanno letteralmente paralizzato parecchi cantieri. Una ridda di voci e di smentite si sono susseguite in queste settimane attorno al Decreto antifrodi, ma adesso dalla Manovra Finanziaria arriva una buona notizia.
Visto di conformità ed asseverazione che stavano diventando un autentico incubo per contribuenti e tecnici salteranno per lavori di modesta entità. E’ questo ciò che si rinviene nele testo della manovra attualmente in approvazione. Una decisione giusta che sblocca tante situazioni divenute dubbie e contorte. Di conseguenza non ci sarà l’obbligo di questi due documenti per i lavori edili che beneficiano di bonus complessivamente al di sotto di una certa soglia. Questa soglia è stata fissata nel valore di €10.000. Dunque se il lavoro edile che si vuole portare avanti grazie al bonus è al di sotto della soglia dei €10.000 il visto di conformità ed asseverazione non saranno più necessari.
Leggi anche: Bonus facciate: anche intervento parziale e aperture su facciate interne
Sicuramente una boccata di ossigeno per tanti lavori piccoli ma importanti che rischiavano seriamente di bloccarsi.
Leggi anche: Superbonus nel caos: via i trainati, ma arriva la norma salva-infissi
Particolarmente importante in questo momento che vede l’edilizia fortemente danneggiata dai folli rincari delle materie prime.
L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…